La fine di una relazione lascia sempre l’amaro in bocca. Ma ai tempi dei social network anche qualche sorpresa molto spiacevole per le vittime, e talvolta fortunamente conseguenze a livello penale per gli autori del reato. È quanto accaduto a una giovane donna molisana quando ha scoperto che i risvolti più intimi della sua storia d’amore era stati condivisi con milioni di persone. Denunciata alla polizia postale la divulgazione, tramite Facebook, Whatsapp e altri social, di video e foto che la ritraevano mentre si intratteneva in rapporti intimi con il suo ex-ragazzo, la giovane dopo un anno e mezzo ha avuto la soddisfazione di veder rimossi tutti i filmati e le immagini “hard” dalla rete.

Oltre ad essersi vendicata legalmente dell’oltraggio subito alla propria immagine.

Il revenge porn

La vendetta pornografica sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Per nulla felici di essere lasciati dalla propria donna, alcuni uomini decidono di vendicarsi pubblicando foto e filmati che immortalano le perfomance più intime della loro storia d’amore. Stavolta però la denuncia dell’ex innamorata ha fatto finire giustamente nei guai l’ex fidanzato. La polizia postale di Campobasso è, infatti, riuscita ad identificare molti dei responsabili del reato di divulgazione di materiale senza il consenso dell’avente diritto.

Assieme all’ex boyfriend sono state denunciate anche altre due persone, colpevoli di aver condiviso i video in rete dopo averli ricevuti. I filmati sono stati fatti rimuovere da Facebook ed altri social network. Mentre ulteriori indagini hanno permesso di identificare altri soggetti, che a cuor leggero e con tanta malizia, hanno divulgato le immagini bollenti dell’ex coppia e che ora devono rispondere di diffamazione e violazione delle norme sulla privacy.

Al peggio non c’è mai fine

Non bastava la vendetta da parte del suo ex partner, la giovane donna ha dovuto affrontare un risvolto, se fosse possibile, ancora più squallido. È stata contatta su Facebook da un individuo, celato dietro un falso profilo per approfittare in anonimato della triste vicenda, che l’ha minacciata di ripubblicare il materiale appena rimosso, se si fosse rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui.

La vittima però non si è persa d’animo e ha rifatto la strada verso la sede della polizia postale. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’uomo e, dopo aver perquisito la sua abitazione e controllato il suo computer, lo hanno denunciato per tentata violenza sessuale. Le indagini della polizia proseguiranno fino a quando non verranno scoperti altri detentori e divulgatori dei filmati usati come revenge porn.

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