Negli ultimi mesi il tema dell'immigrazione è stato spesso nelle prime pagine dei giornali. Gli sbarchi di quest'anno sono di molto superiori alla media di quelli degli anni passati e il dramma che si consuma nelle acque è sempre più frequente. Molti immigrati lasciano la vita in mare cercando di sbarcare in Europa e chi gli vende il sogno di un futuro migliore spesso se lo fa pagare molto caro.

Un ordigno è esploso a Nuoro

L'immigrazione non è un dramma solo per i migranti ma spesso anche per i cittadini italiani che si trovano a fronteggiare situazioni di disagio.

I clandestini una volta sbarcati nel nostro Paese vengono redistribuiti dal Ministero dell'Interno tra le varie città e province, vengono allocati in hotel e strutture ricettive nei centri abitati dove possono nascere situazioni di attrito con i residenti. Quando l'attrito diventa elevato la situazione può diventare "esplosiva". E' quello che è successo in località "Su babbu Mannu" in provincia di Nuoro, in una struttura atta ad ospitare i 64 profughi. Intorno alle 2:30 di notte una bomba è esplosa davanti la porta d'ingresso del centro d'accoglienza, causando diversi danni ad un'ala del complesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini, difficile dal momento che il centro non ha sistemi di videosorveglianza.

L'ordigno fatto esplodere "poteva uccidere" in quanto è esploso in una parte dell'edificio dove a pochi metri dalla porta dormivano gli ospiti. Secondo gli artificieri che hanno fatto i primi rilievi l'ordigno artigianale aveva una notevole quantità di esplosivo da cava. Secondo le prime indiscrezioni non si registrano episodi di tensione con la popolazione locale.

I profughi ben integrati nel contesto cittadino

Sulla faccenda è intervenuta il sindaco della cittadina Maria Itria Fancello. Si dice sconcertata da quanto avvenuto perchè inaspettata, sostenendo che il paese ha reagito invece benissimo all'arrivo dei migranti. Appena potrà la sindaca andrà a portare parole di conforto agli ospiti della struttura e al personale della cooperativa "The Others".

"Questo episodio è un fulmine a ciel sereno" sostiene il sindaco, il comune ha organizzato tanti eventi per l'inclusione. I ragazzi del centro hanno partecipato alle giornate ecologiche, ai tornei di calcio e corsi di italiano. Il consiglio comunale si riunirà a breve e come ordine del giorno sarà il "vile atto" di stanotte al centro. Anche il parroco del Paese si indigna e reagisce postando su internet una foto che lo ritrae insieme ai giovani del centro.