Sembrano non placarsi le polemiche attorno alla terribile vicenda accaduta qualche giorno fa a Rimini. La vittima è una ragazza polacca di 26 anni, che la notte del 25 agosto è stata vittima di stupro da parte di 4 uomini sulle spiagge di Rimini. L'accaduto sembra grave già di per sé, eppure l'influenza mediatica che si è creata attorno al fatto, ha dato voce a parole poco condivise e che non hanno fatto altro che alimentare l'indignazione. È il caso di Abid Jee, un mediatore culturale arabo, che avrebbe commentato la violenza subita dalla coppia polacca con una frase shock.

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La vicenda

È notte e due fidanzati polacchi passeggiano mano nella mano lungo la spiaggia. Improvvisamente vengono avvicinati da 4 ragazzi che, dopo un primo approccio tranquillo, colpiscono il ragazzo con una bottiglia e violentano a turno la ragazza. Secondo le prime ricostruzioni, i 4 ragazzi non si sarebbero fermati quella notte e avrebbero violentato anche una transessuale. La coppia di ragazzi è stata soccorsa da una prostituta, che nelle ultime ore ha dichiarato di non aver mai visto nessuno ridotto in quelle condizioni.

Le telecamere dello stabilimento hanno ripreso la violenza, ma le immagini sono poco nitide e non si riconoscono bene i volti.

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Le testimonianze delle vittime sembrano coincidere: si tratterebbe di ragazzi sulla trentina, probabilmente di origine nord africana, che quella notte erano sicuramente drogati e alterati.

Le polemiche

Come detto, la vicenda orribile non si è fermata qui. Protagonista delle polemiche è un ragazzo di 24 anni mediatore culturale arabo, che sulla pagina Facebook de "Il Resto del Carlino" avrebbe commentato la vicenda con un post che ha indignato tutti.

Secondo il ragazzo, lo stupro per una donna è terribile solo all'inizio, poiché poi si calma e gode come in un normale rapporto sessuale. La frase è di per sé terribile e lo è ancora di più se si pensa che a pronunciarla sia stato un mediatore culturale. Il post è stato eliminato quasi subito, ma il ragazzo adesso rischia il licenziamento. La coop in cui lavora, infatti, ha subito preso le distanze dal giovane e ha promesso provvedimenti seri nei confronti del ventiquattrenne.

Ma non è tutto: a far alimentare la polemica, si è aggiunto il commento di Saverio Siorino, segretario di San Giovanni Rotondo (in provincia di Foggia) di Noi con Salvini: "Ma alla Boldrini e alle donne del Pd quando dovrà succedere?". L'uomo avrebbe precisato di aver scritto il post a seguito della rabbia per la vicenda e che nelle sue intenzioni non voleva augurare il male a nessuno. La frase resta comunque terribile e anche il questo caso il coordinatore del partito ha subito preso le distanze.

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I dati che riguardano i casi di violenza sessuale di quest'estate sono alti in maniera preoccupante. Solo qualche giorno fa, a Bologna, un uomo è stato arrestato per violenza carnale su una bambina di 11 anni.

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