Il governatore della Puglia Michele Emiliano, in un suo intervento ad un simposio del Medical cannabis European Conference tenutosi a Bari, ha annunciato l'intenzione di avviare la Produzione di cannabis ad uso terapeutico per la terapia del dolore, dopo essersi confrontato con medici specializzati in anestesia e ricercatori di case farmaceutiche.

L'uso della cannabis in Italia

In Italia, dal punto di vista legislativo, 'uso della cannabis è vietata anche se, di recente, il suo utilizzo personale è stato depenalizzato a semplice sanzione amministrativa.

La materia è disciplinata dal D.P.R. n.309/1990 e regola l'uso medico legale della cannabis che è consentito, solamente, con prescrizione così come la coltivazione della Cannabis sativa per un uso tassativamente tessile e a basso contenuto della "Delta-9-tetraidrocannabinolo" che è presente nei fiori per produrre la fibra di canapa destinata alla produzione di prodotti alimentari e anche, talvolta, di sigarette. Comunque, il principio psicoattivo della "THC" non ha una presenza significativa in questi manufatti che, al massimo, possono generare limitati effetti sedativi. Per tutte queste ragioni, la vendita è resa libera. Il solo limite da rispettare, secondo la legge, è pari allo 0,6% di "THC".

Il governatore Emiliano, insieme alla regione Toscana e alla regione dell'Emilia Romagna, si stanno battendo strenuamente affinché, in Italia,possa essere aumentata la distribuzione della canapa a scopo medicinale. Attualmente sono tredici le regioni italiane che si sono rese disponibili all'utilizzo della cannabis per uso terapeutico anche se, forse per una forma di pregiudizio, sono pochi i medici che la prescrivono e poi, infine, il rifornimento è lento e limitato poiché sono discontinui i rapporti tra il produttore olandese e quello italiano, che ha sede a Firenze ed è l'unico, nel nostro paese, autorizzato dal ministero della salute alla coltivazione e alla raffinazione di questa pianta.

L'efficacia terapeutica della cannabis

L'efficacia terapeutica della cannabis risulta non essere ben definita dalle ricerche condotte fino ad oggi. Le conclusioni scientifiche, spesso contrastanti fra di loro, hanno portato i medici a ritenere che il suo uso, non può essere considerato una terapia propriamente detta, bensì un trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard quando questi ultimi non hanno prodotto gli effetti desiderati. I cannabinoidi sono risultati efficaci per il trattamento del dolore cronico, per la nausea e il vomito indotti da chemioterapia, per il miglioramento dei sintomi della spasticità nella sclerosi multipla, per il miglioramento dei sintomi dell'ansia e del disturbo post traumatico da stress ecc. Infine,ed è bene ricordarlo, che l'abuso del "Delta -9-tetraidrocannabinolo" che è il composto psicoattivo della cannabis, può indurre dipendenza psicologica.