Un mistero vero e proprio aleggia sulla vicenda capitata ad una donna australiana che, dopo essersi accorta,all'improvviso, dell'ingrossamento anomalo dei suoi linfonodi ascellari, si è ,immediatamente, sottoposta a visita medica e dopo alcuni screening, la tac e altre analisi i medici gli hanno diagnosticato un tumore maligno con l'urgenza di essere rimosso, rapidamente, tramite un'operazione chirurgica. Il linfoma maligno, che è il tipo di tumore riscontrato, erroneamente, sulla paziente australiana, è la causa ,nel 99% dei casi, dell'ingrossamento dei linfonodi e di conseguenza, pur non provocando dolore può arrecare febbre, sudorazione, prurito, perdita di peso e senso di stanchezza.
E questi, sono stati i sintomi che mostrava la signora australiana.
L'operazione chirurgica
Durante l'operazione, i chirurghi si sono accorti che fortunatamente non vi era alcun tipo di tumore maligno da asportare dal corpo della paziente poiché, il rigonfiamento dei linfonodi, era dovuto all'inchiostro di un tatuaggio, vecchio di quindici anni, presente sulla schiena. Infatti, sono stati trovati dei pigmenti neri vicino ai linfonodi. Si trattava, quindi, di una semplice reazione allergica, di irritazione o intolleranza al colore nero dell'inchiostro usato per realizzare il tatuaggio. Normalmente, questo tipo di infezione si manifesta sin da subito e non a distanza di quindici anni ed è proprio per questo motivo che è possibile definire, per gli esperti della rivista scientifica Annals of Internal Medicine, misterioso e strano questo caso.
Secondo Melissa Piling dermatologa della Cleveland clinic, il sangue filtrato dal sistema linfatico, di solito,quando vi è la presenza di infezioni, mette in moto, all'istante, il sistema immunitario e ciò non è accaduto per la paziente australiana che, invece, per tutti questi anni, ha assorbito i pigmenti neri del tatuaggio, fino a quando, i globuli bianchi a difesa del suo organismo si sono attivati, all'improvviso e dopo così tanto tempo ,provocandole l'ingrossamento dei suoi linfonodi ascellari.
Le allergie ai tatuaggi
Per realizzare i tatuaggi vengono inseriti, sotto l'epidermide, dei pigmenti di inchiostro che possono essere neri o colorati.Ed è proprio il tipo di colore usato che è da tenere in considerazione quando si corre il rischio di essere allergici come, allo stesso modo, i guanti di lattice utilizzati dal tatuatore.
E' consigliabile, pertanto, di procedere a fare un test allergico recandosi da un allergologo, ma prima di tutto, è bene farsi fare una lista dei colori che verranno usati per il tatuaggio desiderato. Infine, si può procedere anche con un metodo "fai da te" ovvero si può applicare, da soli, un po' di inchiostro in una zona della pelle dove si vuole essere tatuati e se dopo alcune ore, dovessero comparire degli arrossamenti, dei gonfiori e dei dolori allora, quasi certamente, si può trattare di allergia.