Il narcotraffico passa per le mani dei 'broker': gli investigatori li chiamano così. Si tratta di personaggi chiave del mercato della cocaina che stanno cambiando il mondo del traffico della droga, intermediari che riescono a far incontrare domanda ed offerta. Un tempo erano uomini di "clan", ma oggi somigliano più a liberi professionisti che si muovono sul mercato e mettono a disposizione la loro rete di contatti e rapporti, il loro know-how manageriale. Indagini e processi raccontano sempre più spesso le storie di questi broker, i cosiddetti "colletti bianchi della polvere bianca", che lavorano per le mafie: Cosa Nostra, Camorra, criminalità organizzata pugliese e soprattutto 'Ndrangheta.

Personaggi che vivono in Sudamerica dove acquistano personalmente la cocaina o uomini che, nascosti da qualche attività di copertura nel terziario, hanno trascorso anni nei paesi latini, coordinando tutto. La cronaca ci racconta anche storie di intermediari che hanno come clienti clan antagonisti, uniti solo dagli interessi nel mercato degli stupefacenti. Tregue armate in nome del bene principale: il denaro. Perché anche per la droga valgono le regole del commercio: più acquisti e meno paghi.

Scandalo hot della Royal Navy

Ed a proposito di cocaina è proprio di questi giorni l'ultima notizia-scandalo: 9, tra ufficiali e marinai della Royal Navy, membri dell'equipaggio del sottomarino HMS Vigilant, unità armata di missili a testata nucleare, sono stati trovati positivi a sostanze stupefacenti di classe A durante il servizio, e si tratterebbe proprio di cocaina.

Ma come se non bastasse, avrebbero anche organizzato o partecipato a festini a base di droga e prostitute durante le ore di lavoro. Lo scandalo sarebbe accaduto in America, nel mentre il sottomarino si trovava ormeggiato in attesa di caricare le testate nucleari. Ma non è tutto.

Prima il comandante e poi il suo vice sono stati sospesi perché intrattenevano rapporti sessuali con due donne dell'equipaggio a bordo del sottomarino: il comandante di 41 anni deteneva, infatti, una relazione con la sottotenente venticinquenne ed il primo ufficiale di 36 anni, sposato e con due figli a carico intratteneva una relazione extraconiugale con un'altra sottotenente di 27 anni.

Furioso il Ministro della Difesa, Michael Fallon, che avrebbe subito chiesto spiegazioni alla marina. I due più alti in grado, va ricordato, sono infatti gli unici ufficiali ad avere accesso alla cassaforte segreta dove vengono custoditi gli ordini del governo da eseguire in caso di attacco nucleare. Il Vigilant, inoltre, a detta dell'ammiraglio Chris Parry, non è un semplice sottomarino: è uno dei più importanti pilastri nella storia della marina inglese.

Ciò che è successo è un'assoluta disgrazia, uno degli scandali più gravi nella storia della Royal Navy.