La Procura di Roma procede per omicidio e furto: sono cittadini americani, Elder Finnegan Lee e Natale Hjorth i due ragazzi fermati e portati nella Caserma di Via In Selci a Roma, messi sotto torchio dai militari e interrogati dal pm nelle ultime ore per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte tra giovedì e venerdì nel quartiere Prati con otto coltellate per un bottino di 100 euro ed un telefonino. Elder Finnegan Lee si è dichiarato colpevole: "Non credevo fosse un carabiniere, avevo paura di essere ingannato".

Ascoltate altre due persone, forse come testimoni, ma subito rilasciate. I due ragazzi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, erano in cerca di droga nel rione Trastevere e, dopo essere stati truffati dal pusher, che gli avrebbe rifilato un'aspirina al posto della droga, hanno deciso a loro volta di derubare l'uomo portandogli via il borsello.

Il delitto

Il Carabiniere era in borghese [VIDEO] con un collega, arrivato in Piazza Cavour perché avvertito dalla 'vittima' di uno scippo, al quale i due americani avrebbero chiesto i soldi per restituire il maltolto.

I due rapinatori sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza dopo aver sottratto il borsello all'uomo, apparentemente un turista, che in quel marsupio avrebbe avuto cellulare e portafogli. La vittima, che a detta dei due ragazzi americani era un pusher dal quale avrebbero dovuto acquistare delle sostanze stupefacenti a Trastevere, ha chiamato il suo numero di telefono e dall'altro capo ha risposto il ladro che gli ha proposto la restituzione del bottino in cambio di 100 euro: il classico cavallo di ritorno.

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Cronaca Nera

A quel punto il pusher, con l'accordo dei Carabinieri, ha organizzato l'appuntamento con i due malviventi. Davanti all'albergo dove sarebbe avvenuto l'incontro, gli scippatori però si sono trovati davanti i due militari della stazione di Piazza Farnese che si sono identificati ed hanno chiesto loro i documenti. Ed è stato a quel punto che il vicebrigadiere Cerciello Rega è stato colpito con un coltello otto volte: al cuore il fendente mortale. L'arma del delitto è stata trovata nella stanza d'albergo dei due ragazzi, nascosta dietro ad un pannello del soffitto, assieme agli abiti indossati durante l'aggressione.

Anche il pusher è stato prontamente arrestato ed ora si trova agli arresti domiciliari: all'interno del borsello, però, non sono state trovate sostanze stupefacenti.

Mario Cerciello Rega

Si era sposato poco più di un mese fa e lunedì era tornato dal viaggio di nozze in Madagascar: a casa ancora le valigie da disfare. Gli amici sono sotto shock ed i compagni di una vita cresciuti insieme a lui a Somma Vesuviana nel napoletano la scorsa notte alle 4.30 sono partiti ed hanno raggiunto Roma con il cuore spezzato.

Mario Cerciello Rega, 35 anni, vicebrigadiere dei Carabinieri era conosciuto da tutti per la disponibilità e la generosità sempre dimostrata. Accompagnava in pellegrinaggio a Lourdes ed a Loreto le persone bisognose di aiuto e lo faceva con lo stesso slancio con cui ogni martedì sera si dedicava ai senza fissa dimora nei pressi della stazione Termini. Quattro anni fa aveva ricevuto un encomio dall'Arma per aver portato in ospedale una bambina in difficoltà. Un ragazzo dal cuore d'oro, ha dichiarato il sindaco del suo paese, dove lunedì alle 12:00 si terranno i funerali e dove sarà lutto cittadino.

Nel pomeriggio di ieri una messa lo ha ricordato nella chiesa di fronte la stazione dei Carabinieri dove Mario prestava servizio presso Piazza Farnese. In tanti lo hanno salutato, familiari, amici e colleghi ed in pochi hanno trattenuto le lacrime. Fuori dalla Caserma gente comune ha lasciato un ricordo, tanti biglietti per esprimere vicinanza e solidarietà così come commovente è stato il saluto che gli hanno tributato i colleghi della Guardia di Finanza e della Polizia. Le volanti a sirene spiegate hanno raggiunto la sede del comando generale dell'Arma e lì sono rimaste diversi minuti mentre il comandante Giovanni Nistri ha ringraziato uno per uno gli agenti schierati.

Unanime il cordoglio dal mondo politico: il Presidente Mattarella ha espresso vicinanza alla famiglia mentre il premier Conte parla di profonda ferita per lo stato. Tolleranza zero chiedono i Ministri Salvini e Trenta e da Forza Italia invece Silvio Berlusconi si dice certo che i responsabili saranno assicurati alla Giustizia e sconteranno la loro pena con la severità che meritano.

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