Due bombe sono esplose durante la notte appena trascorsa a Sant'Antimo, nel napoletano. Gli ordigni sono deflagrati, dopo le ore 2.00 davanti a due esercizi commerciali situati nella stessa zona. A causa del forte boato i residenti sono accorsi in strada spaventati, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. A scongiurare il peggio è stata l'ora tarda, Nessuno, infatti, circolava in quel momento nell'area interessata dallo scoppio.

Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere le fiamme, ed i carabinieri che hanno avviato le indagini.

Le bombe sono risultate essere di tipo artigianale e i danni causati sono in fase di quantificazione. I proprietari delle attività commerciali, interrogati dai militari dell'arma, hanno dichiarato di non aver mai ricevuto minacce. Tuttavia il sospetto che si tratti di racket è forte. Nel comune di Sant'Antimo episodi di questo tipo non sono nuovi.

La camorra utilizza le bombe per estorcere denaro

Sembrava un attentato dello Stato Islamico - come qualche residente ancora spaventato ha commentato - ma si tratta con ogni probabilità dell'ennesima ritorsione della camorra (video) contro i commercianti del napoletano.

Lo scenario che ne viene fuori è certamente simile a quello che si manifesta agli occhi degli inviati nelle zone di guerra, ma non siamo lontano migliaia di kilometri dall'Italia, purtroppo ci troviamo in campania e anche le bombe sono made in Naples.

La criminalità organizzata, come ormai tristemente noto, per mantenere le sue mani sul territorio e fare cassa, fa largo uso di materiale esplosivo e ogni tanto salta in aria un pezzo di città.

A Sant'Antimo, numerosi esercenti hanno visto le loro attività commerciali improvvisamente distrutte solo perché hanno deciso di non cedere alle richieste dei delinquenti di pagare le tangenti. Il fenomeno è vecchio e pare non arrestarsi. Commercianti vivi per miracolo sono stati costretti ad abbandonare negozi e botteghe, e a cercare un nuovo lavoro per tirare a campare. Altri titolari, più coraggiosi ed economicamente più fortunati, hanno tentato di ricominciare da capo recuperando il recuperabile, ma la paura che tutto riesplode è sempre viva.

Il primo cittadino santantimese, Aurelio Russo, anche questa volta si dice vicino alle vittime, e chiede agli sventurati di non chinare la testa perché solo l'unione e il supporto delle istituzioni può realmente far cambiare qualcosa.

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