Nella serata di ieri una #slavina si è abbattuta sul condominio San Vittorio di Via III Reggimento Alpini, a #sestriere. Le cause della valanga sono state le intense nevicate delle ultime 48 ore, oltre 1 metro di neve che si è accumulata e ha travolto l'edificio, invadendo i locali al pianterreno e al primo piano. I soccorritori, tra i quali carabinieri, vigili del fuoco e due unità cinofile del soccorso alpino, hanno lavorato tutta la notte per portare in salvo le 24 persone, altre 5 si erano allontanate volontariamente. Tra di loro anche alcuni bambini, spaventati ma non feriti.

"Abbiamo temuto un'altra Rigopiano", è stata l'affermazione di un soccorritore

All'arrivo nella struttura la sensazione che ha avuto un soccorritore è stata quella della tragedia avvenuta poco meno di un anno fa nella zona di Rigopiano: la neve aveva invaso i locali, travolgendo tutto ciò che trovava sul suo cammino, sfondando porte e finestre.

Per fortuna qui a Sestriere non ci sono state vittime, la struttura non ha collassato e i soccorsi sono stati tempestivi. Gli uomini dell'arma hanno messo in salvo le sette famiglie e hanno fatto sapere che non c'è nessun ferito.

Alcuni inquilini del condominio travolto hanno passato la notte al caldo in caserma, altri all'ufficio del turismo "Casa Olimpia". Nel frattempo il dipartimento della Protezione Civile ha innalzato l'allerta valanghe nella regione Piemonte al livello 5, il massimo della scala europea. "Sono attese valanghe spontanee di grosse dimensioni", è questa la dichiarazione dell'Agenzia provinciale di protezione ambientale.

Rischio valanghe a attenzione massima

È stato istituito un Centro di Coordinamento Soccorsi in prefettura a Torino, presieduto dal prefetto vicario Paolo Spena.

L'allarme è "arancione" per le zone montane occidentali, mentre resta "giallo" sulle aree alpine del torinese e del cuneese. Sono state chiuse al traffico la provinciale 23 della Valle Chisone, i passi Falzarego, fino al confine con la provincia di Bolzano, Pordoi, fino alla località Ponte Vauz, Giau e Fedaia. Chiusa al traffico anche la strada regionale della valle di Gressoney. Sul posto operano incessantemente i mezzi spazzaneve per aprire un varco e ripristinare in parte la viabilità.

In Val d'Ayas l'intera frazione di Antagnod è rimasta chiusa per tutta la notte, e il sindaco ha disposto la chiusura del tratto di strada Lignod-Pra Charbon, decisione presa dal primo cittadino a causa della caduta di una grande slavina poco sotto Lignod. #Previsioni meteo