Non ammettono clandestinità, sono aperti al dialogo e ad altre avventure, i poliamorosi non vogliono situazioni soffocanti e non intendono essere asfissiati da una vita sentimentale e sessuale bigotta e menzognera. Consapevoli di non poter riuscire a vivere per l'eternità una sola relazione amorosa, anche Chiara e Pier, due coniugi poliamorosi italiani, non fanno mistero della loro scelta di vita.

Privi forse di quell'aspetto sognatore delle coppie che ancora ci credono al "per sempre in due", hanno deciso di comune accordo di avere più storie contemporaneamente.

Chiara, trentenne siciliana, ha di recente confessato tutto alla madre che, dopo un primo tentennamento, pare averla presa tutto sommato bene. Pier, invece, va già oltre e pensa ad avere dei figlioletti, nonostante non nasconda di avere qualche timore per il giudizio della gente che si ripercuoterà inevitabilmente sui bambini.

Le problematicità sociali che i piccoli potrebbero vivere soprattutto a scuola, però, non sembrano frenarli, ed entrambi pensano che tutto sia risolvibile con il dialogo.

La storia della coppia poliamorosa che ha fatto coming out

Chiara, vive da circa sei anni a Torino, dove lavora come segretaria in una società che si occupa di eventi di tipo culturale ed è convolata a nozze già da qualche tempo con Pier, ma contemporaneamente ha anche una storia con un trentottenne.

Suo marito, freelance trentunenne, sa del suo rapporto parallelo e a sua volta ha una liaison con una venticinquenne. Secondo il loro punto di vista è tutto molto bello perché nessuno è all'oscuro e nessuno viene tradito o ingannato.

La 30enne siciliana dice di aver compreso di essere poliamorosa, perché non ha mai desiderato una famiglia di tipo tradizionale e non ha mai creduto nella monogamia. Già a ventitré anni, infatti, durante un fidanzamento concedeva al suo compagno di avere altre storie, ma spiega che poi è finita male poiché lui non le concedeva la stessa libertà sessuale.

La giovane racconta di aver avuto altri rapporti anche di tipo omosessuale, e per un anno è stata con un'altra donna. A distanza di qualche tempo ha incontrato Pier ed ha scoperto che le sue idee erano concretizzabili proprio con una persona che la pensava come lei.

"Al principio reputavamo la nostra relazione "aperta"- dice la giovane segretaria - poi abbiamo trovato questa definizione che ci rispecchiava pienamente e adesso siamo felici di definirci poliamorosi" Pier invece ha dichiarato: "Per quanto si possa provare un profondo sentimento per la propria moglie o il proprio marito, ognuno di noi ha delle esigenze che non possono essere appagate da un solo compagno".

I due però non nascondono anche le difficoltà incontrate in questo tipo di rapporto a 4 e talvolta anche a più persone. Ovviamente bisogna fare i conti con il doppio, se non il triplo, di complicazioni che quotidianamente vivono i monogami e, infine, nonostante l'apertura mentale e la lealtà, non manca la paura di essere lasciati per altri.

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