Ennesimo decesso dovuto al batterio del meningococco. Questa volta il virus letale ha colpito una bambina neonata di soli 7 mesi. Il piccolo angelo non ha avuto scampo. Si tratta di un vero e proprio allarme meningite soprattutto in Campania [VIDEO], dove i casi accertati di morti dovute al batterio killer ammontano a ben cinque dall'inizio del 2018.

La tragedia

La morte della piccola Sofia, residente con la famiglia a Saviano [VIDEO] [VIDEO], un piccolo paese alle porte di Nola, in provincia di Napoli, è avvenuta durante la notte di ieri, 14 marzo 2018. Un dramma che ha sconvolto l'intera comunità savianese [VIDEO] sin dal primo momento.

La neonata, colpita da febbre altissima, è stata subito trasportata in codice rosso al vicino nosocomio 'Santa Maria della Pietà' di Nola, ma ormai sul suo corpicino erano già presenti le prime macchie rossastre, sintomo che il virus mortale aveva già colpito le cellule coagulanti del sangue, infettando diversi organi dell'organismo. Nonostante le sue condizioni critiche, apparse estremamente gravi, Sofia è stata trasferita al Cotugno di Napoli, polo ospedaliero specializzato nella cura delle malattie infettive. Ma ormai non c'era più nulla da fare. La morte è avvenuta per arresto cardio-circolatorio.

Intanto si è diffusa nel nolano il timore di un possibile contagio o epidemia di un micidiale virus che solo nel 2018 ha colpito e ucciso undici persone in Italia. L'ultimo caso di accertata meningite da meningococco in Campania risale allo scorso scorso 23 febbraio 2018, quando ad Ischia mori' il giovane Pasquale Maltese, soli ventinove anni di eta'.

La meningite da meningococco: cause e precedenti

Questa particolare forma di meningite che ha stroncato la vita al piccolo angelo è tra le più aggressive e pericolose. Si tratta di un sofisticato processo infettivo che coinvolge le cellule ematiche, provocando una immediata sepsi, termine clinico per indicare un'infezione dei tessuti sanguigni e coagulanti. Il batterio ha cosi' destabilizzato e sovvertito tutti i parametri emodinamici, provocando una progressiva insufficienza sanguigna a tutti gli organi del corpo. Un sistema infettivo difficilissimo da contrastare e bloccare dal punto di vista medico.

A nulla sono servite la scienza e le conoscenze dei dottori dell'ospedale napoletano, tanto meno i farmaci e i medicinali che sono stati somministrati alla baby-paziente. Vano anche il tentativo di circolazione extracorporea, utilizzata per ripulire il suo sangue dalle tossine nocive per l'organismo. Il cuoricino di Sofia non ha retto e ha smesso di battere la scorsa notte. Oggi alle ore 15:00 si celebreranno i funerali della piccola Sofia.