Una forte scossa di Terremoto di magnitudo 4.6 della scala Richter ha colpito Muccia, in provincia di Macerata, nelle Marche, alle 5,11 (ora italiana) di questa mattina. Un sisma che, secondo l'EMSC (Centro Sismologico della zona Euro-Mediterranea), avrebbe avuto il suo esatto epicentro nell'area settentrionale dell'enorme cratere sismico generato dalla violenta sequenza del Centro Italia del 2016 e del 2017, iniziata con il distruttivo terremoto di Amatrice il 24 agosto 2016.

L'ipocentro dell'evento sarebbe stato individuato ad appena 9 chilometri di profondità. L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), in questa fase preliminare, conferma i dati forniti dall'EMSC.

Il sisma è stato violentemente avvertito dalla popolazione dei centri più vicini: Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti, Camerino, Monte Cavallo e Fiastra. Tuttavia, con questo evento, la paura si è estesa lungo tutto l'Appennino Centrale, fino a Roma, dove la la scossa ha fatto tremare gli edifici per pochi secondi.

Il terremoto è stato notevolmente avvertito in tutte le Marche, dai centri più interni, come Urbania, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, fino alle città costiere affacciate sul Mar Adriatico, come Fano e Ancona. La gente si è riversata in strada, nel panico, anche a Foligno e Perugia, in Umbria. Paura anche a Terni e Spoleto, dove la scossa si è percepita con minore intensità. La scossa ha avuto un risentimento macrosismico abbastanza intenso da raggiungere anche le coste dell'Abruzzo fino a Pescara, con scene di panico registrate anche a L'Aquila e a Teramo, più a nord.

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Terremoto

Attivato nuovo sciame sismico coerente con i terremoti del 26 ottobre 2016

La scossa di oggi è la più forte da quando si è riattivato lo sciame sismico lungo il bordo settentrionale del cratere generato dai terremoti del 2016. Infatti, i terremoti che si stanno verificando fra Muccia e Camerino sono posizionati pochi chilometri più a nord rispetto a quelli di magnitudo 5.4 e 5.9 del 26 ottobre 2016 che hanno avuto il loro epicentro fra Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Non si può escludere una rottura di altri segmenti di faglie verso N-NW.

Scosse di assestamento

Dopo il terremoto di mangitudo 4.6 si sono verificate almeno altre due scosse superiori al terzo grado della scala Richter. Una di magnitudo 3.5 alle 5,46 e un'altra di magnitudo 3.5 alle 6.03, entrambe avvertite dalla popolazione.

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