La Commissione Europea ha pubblicato un nuovo rapporto che ha lo scopo di analizzare percezione e conoscenza dei cittadini dell’Unione in merito al fenomeno dell'immigrazione. Dallo studio emerge che i cittadini italiani sono quelli che nel Vecchio Continente tendono a sovrastimare maggiormente la presenza di persone straniere all’interno dei propri confini nazionali. La percentuale di immigrati percepita dagli italiani è del 24.6%, la più alta indicata dagli intervistati in tutta Europa, a fronte di una presenza effettiva di stranieri in Italia del 7%.

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Secondo i dati Eurostat, con il 7% di presenza straniera, il nostro Paese è il diciottesimo nell’UE in termini di percentuale di immigrati sul proprio territorio rispetto al totale della popolazione.

Per la maggior parte dei cittadini europei il numero di stranieri percepito è almeno il doppio di quello reale

Osservando a livello più ampio lo scenario delineato nel rapporto, e analizzando la sproporzione tra la percentuale percepita di immigrati e quella reale, per i cittadini intervistati di 19 dei 28 Stati membri, la percentuale percepita è almeno il doppio di quella effettiva.

In alcuni paesi della Comunità Europea, il rapporto è ancora più alto: in Romania, Bulgaria e Polonia, la percentuale stimata di immigrati è oltre otto volte maggiore rispetto alla cifra reale e in Slovacchia è quasi 14 volte la cifra reale.

Gli Stranieri in Europa sono circa il 7% della popolazione totale

In Europa ci sono attualmente 37 milioni di stranieri, il che significa, sempre stando agli ultimi dati Eurostat, circa il 7% della popolazione, un dato che rispecchia quello effettivo italiano.

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L'immigrazione è un fenomeno destinato a rimanere presente e in continua evoluzione: “Ulteriori flussi migratori”, spiegano gli autori del rapporto, “rimarranno probabilmente una caratteristica del 21° secolo. È pertanto indispensabile sviluppare politiche efficaci per l'integrazione degli immigrati di paesi terzi nell’UE”. Gli studiosi sottolineano ancora come, per comprendere meglio in che modo le istituzioni dell’UE possono collaborare con gli Stati membri e altri attori per rispondere alle sfide dell’integrazione, sia necessario avere una conoscenza più chiara dell'opinione pubblica sulla questione.

Un’indicazione, quella degli estensori del rapporto, che potrebbe portare le autorità europee al varo di nuove e più efficaci campagne di informazione e sensibilizzazione sui dati reali dell’immigrazione.

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