In una nota pubblicata sul sito internet della Farnesina, il ministro Angelino Alfano ha fatto sapere che l'Italia condanna, senza mezzi termini, con assoluta fermezza, gli attacchi dei ribelli yemeniti "Houthi" contro il territorio saudita. Fra gli episodi in questione anche il lancio di un nuovo missile balistico verso riad, la capitale dell'Arabia Saudita, al centro della Penisola arabica. Alfano ha sottolineato che tali attacchi, che possono causare altri morti e feriti "tra civili inermi", come lo scorso 26 marzo, "alimentano l'escalation militare".

Da qui il rischio di un allontanamento della ripresa del dialogo e delle prospettive di una "composizione negoziata" al conflitto che attanaglia lo Yemen. il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ha auspicato la fine della "spirale delle violenze", per la ripresa dei negoziati sotto l'egida delle Nazioni unite. Ciò in vista del raggiungimento di una soluzione concordata fra le parti, per mettere la parola fine allo stesso conflitto e attenuare le sofferenze della popolazione civile. Il titolare della Farnesina ha evidenziato, infine, che l'Italia ha sempre sostenuto l'impegno delle Nazioni unite per la pace nello Yemen e continuerà a farlo con decisione e convinzione, appoggiando l'operato di Martin Griffiths, nuovo inviato speciale dell'Onu.

Il gruppo 'Houthi'

Gli "Houthi" sono un gruppo armato, in prevalenza sciita zaydita dello Yemen, del quale fanno parte anche sunniti, sorto negli anni '90, ma attivo successivamente. Il nome deriva, a quanto pare, dal primo comandante, scomparso nel 2004. L'organizzazione armata si è definita più volte "Gioventù credente", altre "Partigiani di Dio", con un profilo antigovernativo.

I militanti sarebbero diverse migliaia, fra combattenti armati e non. Negli anni, gli "Houthi" hanno rivendicato azioni a difesa della comunità a cui appartengono, per ottenere un miglior trattamento della loro regione, molto povera.

La realtà yemenita

Lo Yemen, Stato che si trova all'estremità meridionale della Penisola araba, confinante con Arabia saudita e Oman.

E' una Repubblica, che comprende anche l'arcipelago di Socotra, formato da quattro isole. Fra queste anche l'Isola di Socotra, nell'Oceno indiano, e dversi, altri, arcipelaghi. Dal punto di vista economico, lo Yemen può ritenersi chiaramente uno dei Paesi più poveri del mondo. Le condizioni di sottosviluppo sono sotto gli occhi di tutti. Stesso discorso per la condizione di dipendenza quasi totale da aiuti provenienti dall'esterno. Dal 1990, anno della riunificazione, si sono registrati comunque notevoli progressi su più fronti. Il prodotto interno lordo è cresciuto notevolmente passando da 12,7 miliardi di dollari del 1999 ai 58,71 miliardi del 2011. Lo Yemen si estende per circa 528 mila chilometri quadrati, con una popolazione che supera di poco i 24 milioni di abitanti.

La capitale è Sana'a, che conta oltre 1 milione e 300 mila residenti. Fra gli altri centri spiccano Ta'izz, Hodeida, Aden, Ibb, Dhamar, Al Mukalla e Zinjibar. Le sue coste sono bagnate a Ovest dalle acque del Mar Rosso e a Sud dal Golfo di Aden. La religione più praticata è l'Islam sunnita.

Il petrolio

L'Arabia Saudita, il più grande Stato arabo dell'Asia occidentale, con una superficie di 2 milioni e 149 mila chilometri quadrati, è il secondo più grande del mondo dopo l'Algeria. Confina con Giordania e Iraq a Nord, Kuwait a Nord est, Qatar e Emirati Arabi Uniti a Est, Omam a Sud est, Yemen a Sud. I residenti sono oltre 31 milioni. Il Paese dispone delle più grandi riserve di petrolio in tutto il mondo, concentrate soprattutto nella zona orientale.

Il petrolio costituisce il 95 per cento delle esportazioni e quasi il 70 per cento delle entrate del Governo.

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