Ennesimo caso di violenza sulle donne. I vigili urbani dell'unità operativa emergenze sociali di Napoli hanno arrestato un pregiudicato, già noto alle forze dell'ordine per avere commesso reati contro il patrimonio, per maltrattamenti in famiglia. L'uomo è stato bloccato dalla polizia comunale in pieno centro del capoluogo partenopeo, mentre stava ancora percuotendo la compagna e la loro figlioletta di soli 4 anni. Il presunto trasgressore è stato poi tradotto presso il carcere di Poggio Reale in attesa di giudizio.

L'aggressione

La violenta aggressione è avvenuta nel cuore pulsante della città di Napoli, in via Alessandro Poerio, proprio davanti alla sede del comando dei vigili urbani della città, sezione tutela emergenze sociali e minori. La violenza del trasgressore è sfociata per futili motivi, dopo un alterco verbale, ha cominciato ad inveire contro la sua compagna e la figlia, mentre le due vittime erano sedute su una panchina pubblica di colore volutamente rosso, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.

Il trasgressore ha scagliato a terra la piccina di soli 4 anni, frutto del suo connubio con la convivente e poi ha preso a calci e a pugni la donna con una ferocia inaudita. La vittima per cercare di sfuggire a tale brutalità, ha cercato rifugio proprio presso il palazzo sede del comando della polizia locale del capoluogo Campano. Ma la bestialità del presunto colpevole non si è arrestata, l'uomo ha continuato ad inveire sull'amante con più veemenza di prima tanto da tentare di gettarla dalle scale della stessa sede operativa dei vigili urbani.

L'intervento della polizia locale e l'arresto

Gli uomini della polizia locale, sono stati allertati dalle urla che provenivano dall'androne de loro stesso edificio. I vigili urbani sono intervenuti tempestivamente bloccando la furia cieca dell'uomo che nel frattempo era ancora intento a massacrare di botte la compagna. L'uomo è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Poggio Reale con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

La donne e sua figlia sono state accompagnate presso l'Ospedale Cardarelli di Napoli per essere visitate. I medici del nosocomio hanno riscontrato escoriazioni ed ecchimosi guaribili entro una ventina di giorni. Presso la struttura sanitaria è stato anche attivata la procedura " Rosa" del Centro Dafne per casi di questo tipo. Il presunto colpevole infatti, avrebbe cominciato a percuotere la donna molti anni fa, anche quando lei aspettava la loro creatura.

Una storia di violenze inaudite perpetrate quasi quotidianamente, nel silenzio delle quattro mura domestiche.

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