L'Italia ha sempre detto "no", in maniera decisa, all'utilizzo delle armi chimiche. E continuerà a condannare tale pratica. "Il loro uso" è "un crimine di guerra". E' quanto evidenzia Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari esteri, rivolgendosi a coloro che chiedono, "strumentalmente", una presa di posizione rispetto agli interventi militari dell'Occidente in terra siriana. Amendola sottolinea che il nostro Paese è a fianco degli alleati tradiziionali - Usa, Regno Unito e Francia - e ravvisa la necessità che i fatti siano verificati da una tempestiva inchiesta.

La realtà siriana

La Siria, Stato del Vicino Oriente, ha una superficie di oltre 185 mila chilometri quadrati: confina con la Turchia a Nord, con l'Iraq a Est, con la Giordania a Sud, con Israele e Libano a Ovest. La maggioranza della popolazione è di fede sunnita. Gli abitanti sono complessivamente 19 milioni circa. La capitale è Damasco. Fra le altre città, spiccano Aleppo, Homs, Hama, Latakia, Deir el Zor e Al Raqqa. Nel contesto economico rivestono notevole importanza le attività agricole. La percentuale dei disoccupati supera di poco l'8 per cento. Il petrolio non è particolarmente abbondante, ma soddisfa la domanda interna.

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