Cinque chili di marijuana in boccioli. 40 piante in fase di crescita e cocaina già imbustata, pronta per essere venduta. Flavio Conti, 29 anni, di Selargius, ufficialmente disoccupato e con diversi precedenti penali alle spalle e il suo amico Andrea Francesco Carboni, 27enne, anche lui di Selargius e volto già conosciuto dalle forze dell’ordine, sono stati arrestati la scorsa mattina dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Cagliari, con le pesanti accuse di coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I due giovani – dopo tutti i controlli di rito – sono stati rinchiusi in una cella del carcere di Uta, in attesa di essere ascoltati dal magistrato di turno, che si occuperà del caso. Nel frattempo dovranno cercarsi un buon avvocato che li difenda dalle pesanti accuse mosse dalla Procura. La droga è stata sequestrata e verrà analizzata.

Indagini certosine

Era da parecchio tempo che agli uomini del gruppo “Falchi” della Squadra Mobile della polizia di Cagliari, arrivavano voci di corridoio che parlavano di una vera e propria piantagione di marijuana, messa in piedi da due giovani che avevano preso in affitto due villette a Selargius.

Si parlava di un grosso traffico di stupefacenti che riforniva gran parte dell’hinterland. Per questo motivo - una volta individuati i due ragazzi - gli abili investigatori della Mobile hanno iniziato le indagini con pedinamenti e appostamenti che sono durati diversi giorni. Ed in effetti hanno scoperto che all’interno di due diverse villette - prese in affitto da Carboni e Conti nella zona di Selargius – ci fosse qualcosa di losco.

C’era infatti uno strano via vai di personaggi legati al mondo della droga che spesso e volentieri passavano del tempo all’interno delle abitazioni in compagnia dei due arrestati. Per questo motivo i poliziotti hanno fatto scattare i blitz – in contemporanea – all’interno delle due abitazioni.

Un blitz fulmineo

Nell’abitazione presa in affitto da Caboni i poliziotti – all’interno di una sorta di magazzino ricavato in una stanza della casa – hanno recuperato cinque chili di marijuana in boccioli.

La droga era in fase di essiccazione ed era conservata in alcuni porta biancheria che erano stati appesi al soffitto, per meglio favorirne la ventilazione. La droga – una volta immessa nel mercato illegale – avrebbe fruttato migliaia e migliaia di euro. Oltre a questo, hanno anche recuperato un bustone nero (quelli utilizzati per buttare l’immondizia), al cui interno hanno trovato un notevole quantitativo di foglie e rami di marijuana in fase di essiccazione.

Praticamente in contemporanea è scattato il blitz all’interno dell’abitazione del Conti, dove gli uomini della Squadra Mobile hanno avuto un’altra sorpresa. Qui infatti – in una stanza ricavata nel cortile interno dell’abitazione – i poliziotti hanno trovato una vera e propria serra di marijuana, attrezzata di tutto punto. Le piante sequestrate sono quaranta e insieme a loro gli agenti di Polizia hanno anche recuperato diversi aspiratori d’aria, lampade, porta lampade, filtri metallici che vengono utilizzati per depurare l’aria e anche diversi supporti riflettenti per velocizzare la crescita.

Oltre a questo c’erano anche numerose prese elettriche con tanto di timer e anche un calendario dove venivano segnati i tempi e le diverse fasi di coltivazione delle piante di marijuana che raggiungevano anche gli ottanta centimetri di altezza. Sempre a casa di Conti – ma questa volta in cucina – gli agenti di polizia hanno recuperato una scatola, al cui interno erano occultati 8 involucri che contenevano una sostanza bianca (forse utilizzata per il taglio della droga) e anche 3 contenitori che contenevano questa volta cocaina. Durante la perquisizione è saltato fuori anche un bilancino di precisione – per pesare la droga – con tracce evidenti di cocaina.

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