Sta diventando sempre più virale il messaggio lanciato da Roberto Saviano su Instagram, per far sapere cosa sta accadendo in Siria. Sabato scorso, la città di Duma è stata colpita da un attacco con gas chimici che ha coinvolto per lo più donne e bambini. L'Oms comunica che nelle strutture di supporto per i civili di questa città, hanno curato più di 500 persone che presentavano sintomi di gravi irritazioni alle mucose, problemi respiratori e disturbi al sistema nervoso centrale. Tutti segni evidenti di intossicazione da sostanze chimiche. Quasi un centinaio di persone che si erano nascoste nelle cantine o nei seminterrati, sono morte.

L'appello dello scrittore

In tanti hanno risposto all'appello di Saviano: nomi noti come l'attore e regista Edoardo Leo, l'attrice Anna Foglietta e la comica Luciana Littizzetto, ma anche tanta gente comune. La richiesta dello scrittore è di postare la propria foto in Instagram coprendosi naso e bocca, seguendo l'esempio del ragazzo quindicenne siriano Muhamad Najem, che sui social sta raccontando gli orrori di questa guerra. Anche Fabio Volo ha aderito all'iniziativa ringraziando tutti quelli che, con questo gesto simbolico, aiuteranno ad aumentare la consapevolezza sull'accaduto. Il conduttore radiofonico ha ospitato Saviano nella sua trasmissione "Volo del mattino" e ha voluto rimarcare che anche se solo simbolico, il gesto non è affatto inutile, volendo anticipare le critiche mosse da qualcuno secondo cui, per le vittime e i profughi siriani, il suddetto gesto non servirebbe a niente.

Il presidente Trump esorta aiuti immediati

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha giudicato molto negativamente l'attacco definendolo un atrocità e ha fatto intendere di conoscere i fautori di questo ulteriore disastro umanitario. Ha parlato con il presidente francese, Emmanuel Macron ed entrambi concordano sulla necessità di una risoluzione tempestiva esortando ad aprire la zona ai soccorsi quanto prima.

La Russia ha replicato che un intervento militare occidentale in Siria che potrebbe portare gravi ripercussioni. L'ambasciatrice di Mosca alle Nazioni Unite Vassily Nebenzia, inoltre, smentisce qualsiasi attacco con armi chimiche definendolo l'ennesima invenzione per colpire la Russia. I caschi bianchi siriani, organizzazione composta da oltre duemila volontari che dal 2013 ad oggi ha salvato oltre 60mila vite umane, hanno documentato l'accaduto riferendo che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare.