Negli ultimi anni diversi analisti ed opinionisti hanno parlato del forte rischio di un nuovo conflitto su scala globale, ovvero sia la 'terza guerra mondiale'. Tale nuovo conflitto internazionale' dovrebbe riguardare gli Stati Uniti e la Russia, potenze le cui relazioni diplomatiche sono state considerate simili a quelle della Guerra Fredda. L'attuale crisi siriana e quella ucraina sono state considerate entrambe come dei fattori di rischio per lo scoppio dell'ipotizzato confitto, in quanto vedono contrapposti drasticamente gli interessi degli USA e della NATO da una parte e quelli della Russia e dei suoi alleati dall'altro.

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La tv governativa della Russia consiglia la popolazione sul da farsi in caso di scoppio della Terza Guerra Mondiale

Secondo quanto riporta un articolo pubblicato sul sito web di Rai News, recentemente l'emittente televisiva di proprietà del governo russo 'Russia 24' ha mandato un 'programma informativo' in cui si spiega ai cittadini cosa devono fare nel caso scoppiasse il nuovo conflitto globale. Andando maggiormente nello specifico, nella trasmissione televisiva si è parlato della necessità di rifugiarsi in bunker e di avere un'importante scorta di cibo chiamata 'il rancio alimentare del giorno del Giudizio'.

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L'ex consigliere di Putin: 'La Russia è pronta all'arrivo dell'Apocalisse'

Proprio nei giorni scorsi il noto politologo e filosofo russo Aleksandr Dugin aveva parlato del fatto che il mondo si sta sempre di più avvicinando allo scoppio della cosiddetta 'terza guerra mondiale'. Più specificatamente, l'ex consigliere dell'attuale presidente Vladimir Putin e teorico del 'movimento internazionale neoeurasiatista' ha sostenuto in un articolo pubblicato sul sito web Geopolitica.ru che la stessa Russia è pronta all'avvento dell'Apocalisse.

Inoltre, Dugin ha dichiarato che la nazione euroasiatica è molto vicina allo scontro contro gli USA e l'Occidente e ha anche affermato che tale conflitto potrebbe portare alla definitiva sconfitta dei 'valori liberali' su cui è basata la stessa attuale civiltà occidentale. Oltre a ciò, l'intellettuale neoeurasiatista ha anche affermato che tutto ciò potrebbe portare alla creazione di un 'nuovo ordine internazionale' fondato sul ritrovato potere della stessa Russia 'neoimperiale', dell'Iran e della Turchia ritornata ai fasti dell'Impero Ottomano.

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