Dopo i raid missilistici condotti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia in territorio siriano, cresce ulteriormente la tensione tra la Russia e i Paesi della Nato, i cui rapporti sono incrinati da tempo e sono ormai tesi come ai tempi della Guerra Fredda. Una crescente tensione che ha riportato di attualità la paura che le divergenze possano condurre a una nuova grande guerra, che alla luce delle tecnologie attuali potrebbe essere combattuta con potenti armi nucleari. Un'ipotesi ventilata da più parti sui social network e affrontata nei giorni scorsi persino dall'emittente televisiva "Russia24", controllata dal governo russo, che nel corso di una trasmissione ha spiegato alla popolazione come comportarsi nel caso dovesse esplodere la Terza guerra mondiale.

I consigli di 'Russia24'

L'emittente tv ha criticato l'ondata di isteria diffusasi sui social e su alcuni canali Telegram, dopodiché ha sciorinato alcuni consigli su come affrontare l'eventuale guerra. Sono stati mostrati al pubblico quali sono i generi alimentari che dovrebbero essere portati all'interno di un bunker, cercando di limitare i dolci e abbondare con l'acqua. Russia24 ha consigliato di orientarsi su generi alimentari a lunga conservazione, come per esempio il riso, che si può conservare senza alterazioni per otto anni. Bene anche avena in grani e conserve, olio di oliva e latte in polvere. Sconsigliati invece prodotti a base di grano saraceno, pasta, latte condensato e altri alimenti che deperiscono in breve tempo.

Il conduttore ha inoltre sottolineato come nella scelta tra acqua e cibo sia preferibile abbondare nella scorta di liquidi, in quanto senza mangiare è possibile sopravvivere fino a 20 giorni, mentre senz'acqua molto meno. Tra le raccomandazioni anche quella di portare con sé farmaci, in particolare lo iodio, capace di proteggere la tiroide dalle radiazioni, e alcuni litri di candeggina.

Usa - Russia, la situazione attuale

Dopo i raid missilistici in Siria, il presidente americano Trump aveva annunciato l'intenzione di inasprire ulteriormente le sanzioni a carico della Russia, per punirla dell'appoggio garantito al governo di Assad. Un'ipotesi che in seguito lo stesso Trump ha ritirato, poiché Putin non ha reagito attivamente al lancio dei missili americani e, dunque, nuove sanzioni non sarebbero necessarie.

In ogni caso la situazione resta delicata, e l'impressione è quella che nuovi eventi potrebbero farla rapidamente precipitare.

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