Ha dell'incredibile l'idea di due novelli sposi di Napoli, i quali hanno deciso di farsi fare, nel giorno più bello della loro vita, un servizio fotografico sui binari della Cumana. I neo-coniugi, in barba al pericolo, si sono posizionati sulle rotaie per farsi immortalare con gli abiti della cerimonia nuziale. Con loro - sul tratto della linea di Bagnoli - anche il fotografo che, invece di dissuadere i due dalla folle iniziativa, ha continuato ad indicare ai consorti come abbracciarsi, sorridere e dove rivolgere lo sguardo.

Sulle rotaie, inoltre, come se non bastasse, vi era tutto l'entourage del professionista dell'album fotografico alternativo.

Gli assistenti sono stati costretti ad installare il faro e a controllare le luci sui novelli sposini in un posto tutt'altro che sicuro.

Epilogo di un album da brivido

La bizzarra vicenda è accaduta circa quindici giorni fa. Tutte le persone coinvolte nell'allestimento del set fotografico, a distanza di due settimane, sono state identificate e sanzionate. Gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno prima provveduto al riconoscimento e poi, una volta rintracciati i sei soggetti della sconsiderata azione, li hanno multati.

Nessuno è stato escluso dalla misura: coniugi, fotografo e aiutanti sono stati tutti sanzionati allo stesso modo, così come prevedono le norme in materia di sicurezza. Intanto, la Polfer ancora una volta ha invitato a non trascurare il rischio derivante da gesti di questo tipo, richiamando nuovamente alla prudenza i cittadini [VIDEO].

Proprio a causa di azioni sconsiderate - giochi tra giovanissimi e vanità che degenerano nella voglia di foto poco consuete - alcune persone hanno perso la vita [VIDEO] dopo essere state travolte dai convogli.

Le iniziative di sensibilizzazione

A margine dell'ennesimo episodio incosciente, gli uomini della Polizia Ferroviaria hanno ricordato l'iniziativa rivolta soprattutto ai giovani, dal nome "Train to be cool", una campagna informativa finalizzata a stimolare negli studenti il rispetto delle regole di sicurezza, sia nelle stazioni ferroviarie che sui convogli. L'iniziativa, promossa in diversi istituti scolastici, è stata messa a punto per cercare di far comprendere l'importanza della propria incolumità, e il pericolo che si può determinare anche per gli altri.

Il programma è stato sviluppato dal Servizio Polizia Ferroviaria in tutta la nazione e in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, con il supporto della Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma.