Ci sarebbe un modo semplice, anche se disgustoso, per curare l'acne: bere urina. Lo sostiene Lynn Lew, una ragazza americana che, in un video che dura un minuto e mezzo, spiega il motivo per cui la sua pelle è sana e priva di imperfezioni. Nella clip si vede la giovane che raccoglie l'urina del suo cane in un bicchiere di plastica e poi la beve. La protagonista del breve filmato confessa anche che, prima di assumere tale abitudine, era spesso depressa, triste e disperata per l'acne. Grazie alla pipì del suo meticcio, invece, la cute è tornata perfetta. La Lew, in sostanza, ha voluto rispondere a tutti quelli che, negli ultimi tempi, le avevano chiesto come faceva ad avere una pelle così tonica [VIDEO].

La ragazza ricorda che l'urinoterapia è un antico metodo curativo

In genere, chi ha problemi di acne [VIDEO] si reca da un dermatologo. La protagonista della clip finita sul web, invece, si affida all'urina del suo cane per curare l'affezione cutanea che colpisce molte persone, specialmente i più giovani. La donna afferma che l'urina contiene vitamina E, vitamina A, calcio, e, secondo recenti studi, combatterebbe anche i tumori. L'urinoterapia, ovvero curare le patologie sorseggiando la pipì dei cani o degli uomini, rappresenta un metodo risalente addirittura gli antichi romani e greci.

Ma l'abitudine di bere urina per curare malesseri ed inestetismi, come l'acne, è totalmente sicura? Gli esperti dicono che tale sostanza contiene tossine e acidi, quindi potrebbe avere un impatto negativo sulla salute.

Non tutti i medici e i nutrizionisti, dunque, condividono l'atteggiamento della donna che cura l'acne in modo tanto insolito. La nutrizionista Joy McCarthy, ad esempio, ha affermato che l'urina di un animale contiene numerose sostanze che potrebbero danneggiare la salute umana, come gli erbicidi.

Mancano le prove scientifiche

È convinzione collettiva che bere la propria urina permetta di sopravvivere in condizioni di disidratazione. L'US Army Field Manual, però, raccomanda ai soldati di non usare questa pratica, perché l'urina contiene "scarti nocivi per il corpo".

La donna del video dice invece che la pipì del cane permette anche di curare il cancro. Affermazione opinabile e scientificamente scorretta, visto che non ci sono abbastanza prove a sostegno della stramba metodologia. Amy Shah, esperta di medicina funzionale, ha spiegato che la terapia dell'urina potrebbe arrecare benefici se seguita per un brevissimo periodo; al momento, però, non la consiglierebbe a nessuno.

La tendenza del bere urina, secondo la Shah, non è certamente nulla di nuovo perché, già nell'antichità, si usava il liquido giallo come antidoto contro il veleno e rimedio contro le infezioni. La dottoressa reputa innocua la terapia dell'urina, a piccole dosi, perché, in assenza di infezioni [VIDEO], la pipì è praticamente sterile. L'esperta ha però ribadito che, ad oggi, non vi sono abbastanza prove sulle virtù mediche e curative dell'urina.