L'aggressione alla giovane atleta azzurra Daisy Osakue ha fatto molto scalpore, negli ambienti di sinistra è subito scattato l'allarme razzismo che ha portato a un'ondata di indignazione per quanto successo. Ora che le indagini si avviano verso la conclusione e che il movente del razzismo è stato escluso rimangono le ombre sul padre della giovane. È emerso che Iredia Osakue, che fu il primo a denunciare un attacco di stampo razzista, nel 2007 fu condannato per reati molto gravi: associazione per delinquere di stampo mafioso, spaccio di droga e tentata rapina.

I precedenti del padre di Daisy Osakue

Le indagini degli inquirenti hanno risolto il caso della "banda delle uova" trovando i responsabili in tre 19enni che hanno commesso quel gesto definendolo una goliardata.

Messo da parte il razzismo rimangono le ombre sul padre della ragazza, condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione per i reati sopra riportati. Secondo la sentenza del giudice dell'udienza preliminare del 2007 Iredia Osauke era addirittura a capo di un'organizzazione criminale chiamata Eiye, con base operativa in Nigeria e con diverse ramificazioni in Europa. Nel contesto urbano torinese il clan in questione si contendeva gli spazi con un altro clan rivale, i Black Axe (sempre nigeriani). Il gruppo Eiye nel territorio torinese si era contraddistinto per reati che partono dalla truffa fino ai tentati omicidi, passando per lesioni, intimidazioni ed estorsioni.

Le armi preferite dal gruppo [VIDEO] erano quelle bianche oltre che da sparo, ad esempio veniva utilizzato uno strumento di tortura africano chiamato kobu-kobu sui connazionali per punirli in caso di errore, o per costringerli ad affiliarsi.

I precedenti del padre di Osauke però non finiscono qui, nel 2002 quando aveva 29 anni, fu arrestato insieme ad altri nigeriani, compresa l'attuale compagna e madre di Daisy, per sfruttamento della prostituzione. Nel 2006 l'ultimo arresto, per opera della Polizia municipale torinese, poiché implicato in una vicenda di tratta di ragazza nigeriane.

Il lavoro di Iredia Osakue

Iredia Osakue oggi gestisce un centro pratiche per immigrati, chiamato Daad Agency a Moncallieri, inoltre è il mediatore culturale di una cooperativa che gestisce l'accoglienza (Sanitalia cop.soc.). L'associazione in questione [VIDEO] è tra le più conosciute nel settore, gestisce 15 strutture in tutto il Piemonte.