Se ne va un altro pezzo della commedia all’italiana degli anni ’70 e ’80: oggi pomeriggio a Milano si è spento a 86 anni Jimmy il Fenomeno, un caratterista unico che, grazie al suo volto e alla sua parlata, era comparso in decine di film e spettacoli televisivi. Vero nome Luigi Origene Soffrano, da diversi anni viveva presso una casa di riposo; nel 2003 aveva chiesto di poter beneficiare della Legge Bacchelli.

Smorfie, dialetto, tono di voce inimitabili

Jimmy il Fenomeno ha vissuto il suo periodo d’oro quando è esplosa la cosiddetta commedia sexy all’italiana. Il suo esordio nel mondo dello spettacolo è datato 1961, quando per la prima volta ha recitato prima in “Ercole alla conquista di Atlantide” e “Il federale”, ma a cavallo degli anni ’70 e ’80 era protagonista fisso di quasi tutti i film comici realizzati in Italia.

Aveva una fisicità unica, fatta di smorfie, parlata in dialetto, tono di voce sempre fuori posto. Compariva anche solo per pochi minuti e di conseguenza è quasi impossibile citare una sua filmografia completa. Ha recitato con quasi tutti i principali registi e attori di quel periodo: si possono citare, praticamente a caso, “Il monaco di Monza”, “Fantozzi”, “La liceale nella classe dei ripetenti”, “Il bisbetico domato”, “I fichissimi”, “L'esorciccio”, “Innamorato pazzo”, “Acqua e sapone”, “Il ragazzo di campagna”, “Eccezziunale... veramente”, ma sono oltre 150 i film nei quali compare nei credits, compresi alcuni con la regia di Carlo Vanzina [VIDEO]. Il suo ultimo film è stato “Jolly Blu”, nel 1998.

Negli anni ’80 aveva partecipato anche alla trasmissione tv “Drive In” quale spalla di Ezio Greggio [VIDEO]: in uno sketch ai limiti del surreale, interpretava “Il portachiavi del Milan”, premio messo in palio tra i concorrenti di “Testa di quiz”, condotto da Ezio Greggio.

Non è finita perché molti lo ricordano quale presenza fissa nelle sedi del calciomercato: alcune società lo invitavano perché lo consideravano un portafortuna al momento di siglare l’acquisto di calciatori. In questa sequenza, tratta da "L'infermiera di notte", Jimmy il Fenomeno compare insieme a Lino Banfi.

Gli ultimi difficili anni a Milano

Un po’ gli acciacchi, un po’ la scomparsa del genere cinematografico che aveva fatto la sua fortuna, hanno portato Jimmy in una parabola discendente. Negli anni ’90 si trasferì da Roma a Milano e nel 2003, quando i problemi fisici erano talmente seri da rendergli quasi impossibile camminare, si recò a vivere presso una residenza per anziani chiamata “La casa per coniugi”. Nel 2010, purtroppo in stato di indigenza e costretto a muoversi su una sedia a rotelle, chiese si poter beneficiare della Legge Bacchelli, un fondo di cui possono beneficiare illustri cittadini italiani che si trovino in stato di necessità.