Scoperta dai carabinieri di Salerno una frode alimentare con passata di pomodoro scaduta la cui “vita” era stata illegalmente allungata attraverso l’applicazione di una data di scadenza falsa. L’illecito è venuto alla luce durante controlli, condotti dal personale appartenente al reparto Tutela Agroalimentare di Salerno che hanno operato in collaborazione con i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe), su aziende conserviere dell’Agro Nocerino-Sarnese, zona particolarmente ricca di attività di questo tipo.

Tali controlli hanno portato al sequestro di 206 tonnellate di passata di pomodoro scaduta la cui eventuale immissione in commercio avrebbe comportato seri rischi per la Salute dei consumatori.

Frode con passata di pomodoro scaduta, denunciato l’imprenditore

Le verifiche effettuate dai militari hanno riguardato un’azienda conserviera operante a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, dove sono stati rinvenuti 935 fusti, contenenti un semilavorato destinato al confezionamento di passata di pomodoro, apparentemente in buono stato di conservazione ma che, ad un attento esame, avevano applicata un’etichetta adesiva sulla quale la data di scadenza poco chiara.

Ulteriori approfondimenti hanno evidenziato che la data riportata sulle etichette, settembre 2019, risultava allungata rispetto alla scadenza originale. Le 206 tonnellate di prodotto, corrispondenti, approssimativamente, a 200 mila euro secondo il valore di mercato, sono state immediatamente sequestrate e l’imprenditore responsabile dell’illecito è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore con l’accusa di tentata frode.

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Salute

Frodi alimentari, i rischi per i consumatori

Quella portata alla luce dai carabinieri di Salerno è solo l’ultima di una lunga serie di frodi alimentari che mettono a rischio la salute dei consumatori. Quelle più comuni riguardano i seguenti casi:

  • contraffazione, vale a dire il confezionamento di un prodotto utilizzando materie prime diverse, anche solo in parte, da quelle normalmente utilizzate per la sua preparazione;
  • sofisticazione, cioè l’aggiunta di sostanza estranee utili a migliorarne l’aspetto in modo fraudolento;
  • adulterazione, consistente nel modificare la composizione naturale del prodotto aumentando o diminuendo la quantità degli ingredienti.

I successi delle forze dell’ordine preposte a questo tipo di controlli nel settore agroalimentare testimoniano non solo l’elevato grado di attenzione alla salute dei consumatori, ma anche il fatto che non mancano imprenditori senza scrupoli che perseguono il proprio interesse mettendo a rischio la salute dei clienti. Un comportamento illecito che nuoce, inoltre, alla reputazione alla maggioranza di lavoratori ed aziende che rispettano tutte le norme di legge.

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