Di fronte al sopraggiungere del natale e delle polemiche che ''tirano in ballo i musulmani'', la Lega islamica del Veneto ha voluto sottolineare la propria posizione di apertura verso la festa cristiana del 25 dicembre. Al contrario di quanto alcuni potrebbero pensare, Bouchaib Tanji assicura che i simboli del Natale non sono un problema per le famiglie musulmane. Un'affermazione che pare quasi una risposta alle recenti dichiarazioni politiche in merito ai presepi nelle scuole.
Tanji: 'Serve più dialogo e meno polemiche'
Bouchaib Tanji ricorda che i nomi di Gesù Cristo e della Vergine Maria non sono affatto estranei alla religione musulmana.
Il primo, infatti, viene considerano un grande profeta in grado di compiere miracoli ed entrambi vengono menzionati all'interno del Corano in ben 100 versetti. ''Vedere un Presepe, cantare il Natale o ascoltare il nome di Gesù e di Maria - afferma quindi il presidente della Lega islamica - a noi non dispiace, anzi''. Negli anni passati, i fedeli islamici non si sono riservati dal fare gli auguri a quelli cristiani, dal donare dei presepi e, talvolta, dal partecipare alla Santa Messa in una chiesa cattolica. Per questo motivo, il fatto che si costruisca un presepe nelle scuole non dà fastidio alle famiglie musulmane, che sperano però in un maggiore dialogo interreligioso. ''Ci piacerebbe che si creassero occasioni per far conoscere a tutti, bambini e giovanissimi compresi, i fondamenti della nostra fede, i nostri luoghi di preghiera, le nostre tradizioni" conclude Tanji, che confida in ''più dialogo e meno (infondate) polemiche".
Il Natale in politica
L'intervento della Lega islamica del Veneto si inserisce perfettamente nel dibattito politico che riguarda l'esposizione dei simboli del Natale, quasi a volerne fornire una risposta. Il tema, caro soprattutto alla destra, trova replica ogni anno e diventa parte integrante dell'identità di alcuni partiti. Nei giorni scorsi, infatti, si sono nuovamente espressi a favore dei presepi Giorgia Meloni (FdI) e il ministro Matteo Salvini. La leader di Fratelli d'Italia ha pubblicato un video in cui, brandendo un disegno sulla Sacra Famiglia, chiede: ''Cosa c'è di offensivo in questa immagine? Cosa c'è di offensivo in un bambino che nasce in una mangiatoia? Niente''. Per questo si è scagliata contro gli insegnanti che hanno deciso di non portare il presepe nelle scuole.
Allo stesso modo, Matteo Salvini è intervenuto a RTL 102.5 dicendo: ''Non credo che Gesù bambino o Tu scendi dalle stelle possa dar fastidio a qualcuno. Il Natale è una festa così bella che può abbracciare tutte le fedi, chi tiene Gesù fuori dalla porta della classe non è un educatore''. Il grado dell'offesa per le famiglie islamiche, dunque, è presto detto: ''nessun fastidio''.