Presunti atti di nonnismo all'Accademia aeronautica. A segnalarli è stata Giulia Jasmine Schiff, ragazza allontanata dal corpo militare. "Chi deve pagare, pagherà", ha asserito il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, riferendosi alla segnalazione fatta dall'ex sergente dell'Accademia aeronautica di Pozzuoli esclusa per "insufficiente attitudine militare". Per il ministro della Difesa le presunte angherie subite da Giulia sono gravissime anche perché riguardano una donna. I gesti di nonnismo sarebbero stati commessi nell'ambito di un pericoloso rituale: il 'battesimo del volo'.

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Il filmato del 'battesimo del volo'

Il ministro Trenta vuole fare chiarezza sulla vicenda, quindi non intende solo appurare responsabilità e azioni segnalate dall'ex sergente ma anche verificare se, effettivamente, la Schiff non ha attitudine e requisiti per permanere in accademia. La Trenta ha chiesto delucidazioni all'Aeronautica che, nei mesi scorsi, si era rivolta all'autorità giudiziaria ed aveva avviato un'inchiesta sommaria interna. L'Aeronautica, dal canto suo, afferma che non tollera strumentalizzazioni e atteggiamenti riconducibili al nonnismo, che deplora e persegue energicamente.

Le denuncia di Giulia Jasmine Schiff è confortata anche da un filmato che mostra alcune scene del cosiddetto 'battesimo del volo', un rito simile a quello raccontato dal regista Ridley Scott nel film "Soldato Jane" (nella pellicola viene descritto l'angariante e maschilista arruolamento di una tenente nei Navy Seal).

L'espulsione dal corpo militare

C'è anche un video, di breve durata, che mostra la giovane mentre viene sottoposta ad abusi presso la Scuola di volo di Latina.

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A girare il video è stato probabilmente qualche commilitone. Si sente bene la Schiff che afferma, rivolgendosi ai compagni d'armi: "Mi fate male, mi fate male". I militari sono arrivati addirittura a sbattere la testa della ragazza contro l'ala di un aereo. Il video ritrae anche l'applauso finale, segno del superamento della prova da parte di Giulia. Oltre il danno anche la beffa: una volta tornata a Pozzuoli la ragazza ha protestato per le angherie subite e, nel giro di poco tempo, è stata espulsa.

La Commissione permanente di attitudine ha così giustificato l'espulsione di Giulia con il palesamento di numerose mancanze nell'ossequio "delle vigenti regole dell'istituto, delle norme di vita dell'Accademia, nonché di quelle impartite dal comando".

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