Una donna benvoluta da tutti, amata per i suoi dolci e molto attiva sui social. Questa era l'apparente vita di Therese Butler (48 anni) una donna residente a Brisbane (Australia). Una persona dalla doppia faccia, dall'aspetto zuccherino, ma che in realtà nascondeva nel suo cuore un inquietante segreto: la violenza della figlia da parte del suo fidanzato. Un atto turpe, reso ancora più orrido, in quanto avvenuto con il consenso della stessa Therese.

Per comprendere l'accaduto bisogna tornare a 10 anni fa, quando Peta, figlia di Therese, aveva solamente 15 anni.

La giovanissime fu coinvolta in un vergognoso atto di stupro da parte del fidanzato della madre. Therese e il suo compagno si erano conosciuti qualche tempo prima via chat. L'incontro virtuale era avvenuto nel lontano 2005 e il nickname che il balordo era solito usare era Thommo.

Australia, violentata con il consenso della madre

Da quel che si può comprensibilmente evincere, Thommo doveva essere un uomo disturbato dal punto di vista psichico. L'uomo confidò infatti alla fidanzata Therese di avere un forte desiderio nell'animo: fare sesso con una versione più giovane di lei. La Butler acconsentì alla turpe richiesta della sua metà.

La donna fece infatti ubriacare sua figlia minorenne, Peta, la quale, incapace di intendere e di volere, divenne una facilissima preda per Thommo.

Mentre la giovanissima veniva stuprata dall'uomo all'interno di un motel, sua madre era fuori la stanza ad attendere la fine dell'amplesso fumando una sigarette come se nulla fosse.

Therese Butler: la 'buona' vicina

Un crimine aberrante, di gran lunga lontano dal mondo colorato, felice e benevolo che Therese Butler aveva creato su di lei: la buona vicina, un'amica paziente capace di ascoltare i problemi altrui e su cui si poteva fare affidamento.

La donna aveva creato su Facebook la pagine 'Tee's Fruit Tarts' su cui era solita pubblicare le ricette dei suoi manicaretti, soprattutto dolci. Gli amici le volevano un gran bene e la riconoscevano come una cuoca dalle abilità non indifferenti. Therese era solita postare sui social aggiornamenti riguardanti i suoi nipoti e i successi ottenuti nel celebre videogame Farmville.

Il coraggio di Peta

Peta ha impiegato 10 anni per prendere coraggio e denunciare la madre Therese alla polizia. Quest'ultima non ha negato nulla, confermando anzi la versione della figlia. Tuttavia, la donna ha cercato di giustificarsi affermando di essere stata debole in passato e di non avere avuto coscienza di ciò che stava avvenendo ai danni della figlia. Thommo, l'altro protagonista in negativo di questa vicenda, è ancora in attesa di essere identificato.