Si è innamorato nell'ultimo anno, e ha deciso di lasciare il sacerdozio per potersi costruire una famiglia con la donna che ama. La notizia proviene dalla provincia di Novara, in una chiesa di Cerano, dove il vescovo Franco Giulio Brambilla ha annunciato che il prete, don Federico Sorrenti, ha spiegato le sue intenzioni in una lettera.

Prete abbandona il sacerdozio per amore

Don Federico Sorrenti, prete della chiesa di Cerano, in provincia di Novara, si è innamorato di una donna e ha deciso di abbandonare l'esercizio sacerdotale.

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Il vescovo della diocesi Franco Giulio Brambilla ha comunicato le intenzioni dell'uomo davanti alla folla di fedeli, lasciandoli esterrefatti. Il vescovo durante la messa ha anche letto una lettera che don Federico gli ha inviato. 'Mi sono innamorato', dice nell'epistola, 'e ho intenzione di costruirmi una famiglia con la donna che amo nonostante la scelta sia stata sofferta'. La decisione, quindi, non è stata presa alla leggera e lo stesso vescovo Brambilla ha espresso il suo dolore e il suo rammarico per questa scelta, basata essenzialmente sull'onestà e sul rispetto delle persone che lo conoscono.

Novara, prete si innamora e lascia il sacerdozio: la decisione in una lettera
Novara, prete si innamora e lascia il sacerdozio: la decisione in una lettera

Perché questa notizia ha fatto tanto scalpore

Non è la prima volta che un prete decide di abbandonare il percorso religioso per intraprenderne uno più 'terreno', facendo così la scelta anche di essere onesti con se stessi e con gli altri. Basti pensare al 'coming out' di un prete in Emilia Romagna che, in un post su Facebook, nel 2018, ha annunciato di amare una persona, senza fornire dettagli. Oltre a questo appena citato, ci sono tantissimi altri casi, anche poco noti, di preti che abbandonano l'abito talare per amore o comunque per un ripensamento arrivato tardi.

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Ma quella di don Federico, che ha sconvolto la comunità di Cerano, ha fatto ancora più scalpore perché don Federico, durante il suo sacerdozio, ha coinvolto enormemente la comunità con l'organizzazione di vari eventi, anche per i ragazzi del paese. La sua nomina risale al lontano 2003 e, da allora, sembra che non avesse mai espresso un ripensamento. Anche se la comunità si è espressa sia positivamente che negativamente su questa scelta e la chiesa si è detta addolorata, non si può fare altro che rispettare la sua decisione.

Intanto si attende la nomina del nuovo parroco don Alessandro Maffiolini che sarà l'amministratore parrocchiale, mentre a don Paulo Floriani sarà affidato il servizio liturgico.

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