Non era mai successo nulla di simile prima: l’arcivescovo emerito di Washington, l’ex cardinale Theodore Edgar McCarrick, è stato ridotto allo stato laicale a causa della vicenda di abusi sessuali che lo ha coinvolto. La sentenza di colpevolezza era già arrivata lo scorso 11 gennaio, mentre il 13 febbraio c’era stato l’esame del ricorso presentato dal porporato alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che però è stato respinto.

Dunque la decisione finale è stata comunicata venerdì 15 febbraio all’ormai ex prelato di 88 anni. In particolare gli è stata imposta la dimissione dallo stato clericale come pena, perché colpevole di “sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento – non commettere atti impuri – con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere”.

Prove schiaccianti contro l’ex cardinale

Va sottolineato come Papa Francesco avesse già imposto a McCarrick di rinunciare ad essere cardinale nel corso di un colloquio avvenuto in Vaticano nel luglio dello scorso anno. Ora è arrivata la sentenza definitiva – non saranno possibili ulteriori ricorsi – che chiude per sempre una vicenda che ha comunque avuto gravi ripercussioni su tutta la Chiesa americana, visto il ruolo di primo piano ricoperto dall’ex porporato.

Infatti McCarrick per anni avrebbe beneficiato di coperture altrettanto rilevanti, essendo promotore della “Papal Foundation”, un ente benefico che ha raccolto milioni di dollari finiti nelle casse della Santa Sede. A quanto pare, sarebbero state schiaccianti le prove raccolte contro l’ex prelato, che nel corso del tempo avrebbe molestato diversi seminaristi, in almeno tre casi addirittura minorenni.

Il dossier dell'ex nunzio negli Stati Uniti

Tra le conseguenze più gravi dello scandalo generato dalla vicenda di McCarrick, va ricordato il dossier dell’ex nunzio della Santa Sede negli Stati Uniti, monsignor Carlo Maria Viganò, che aveva addirittura chiesto le dimissioni di Papa Francesco, perché, a suo dire, avrebbe volontariamente ignorato per un lungo periodo gli abusi sessuali commessi dall’ex cardinale.

Inoltre Viganò, nella sua lettera aperta, aveva rivelato che le autorità vaticane erano a conoscenza delle condotte del prelato da molti anni: secondo l’ex nunzio, le voci su McCarrick circolavano già da tempo, quando nel novembre 2000 era stato promosso da Newark ad arcivescovo di Washington, ed in seguito, solo tre mesi più tardi, nominato cardinale.

Ma adesso la risposta del Pontefice è arrivata ed è stata la più dura che ci si potesse attendere.

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