Alta tensione tra nave Ong italiana Mare Jonio e la Guardia di Finanza, il comandante dell'imbarcazione umanitaria ha ignorato l'ordine del comando della Gdf di non entrare nelle acque italiane. Appena dopo le 7 di stamattina la Guardia Costiera ha autorizzato la Ong a un punto di fonda, ovvero ad ormeggiare lontano dalla riva. La Gdf, però, ha successivamente negato al natante di raggiungere le acque italiane ma il comandante ha ignorato il divieto.

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Ong, un'altra nave carica di migranti pronta a sbarcare

La Mare Jonio, una volta solcato il confine territoriale, è stata subito avvicinata da due unità militari e ora si trova a 10 miglia nautiche dall'isola di Lampedusa. Il comandante della nave, da quanto appreso sinora, avrebbe ignorato ogni direttiva della Gdf, circostanza che avrebbe portato le parti a momenti di reale tensione: "Abbiamo già fatto presente che siamo in una situazione emergenziale, con onde altre 3 metri e con cinquanta naufraghi a bordo, oltre all'equipaggio.

Dobbiamo mettere in sicurezza le vite delle persone e per questo motivo ci stiamo dirigendo verso Lampedusa" ha dichiarato il comandante. Non appena messa l'ancora in alto mare le Fiamme Gialle hanno fatto scattare l'ispezione nel natante. A seguito delle dichiarazioni del comandante sarebbe nato un diverbio con la Gdf molto acceso che ha portato a un vero e proprio scontro via radio tra i membri dell'equipaggio e i militari. A bordo della Ong c'è un medico, Guido Di Stefano, che ha raccontato la situazione: "I profughi a bordo vomitano nonostante le medicine, ho difficoltà a farli uscire per portarli in bagno poiché è troppo pericoloso".

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Il Ministero dell'Interno, da parte sua, ha ancora una volta ribadito la sua politica: "I porti restano chiusi". A questo punto il braccio di ferro tra le Ong e il vicepremier leghista si riapre.

Le dichiarazioni del sindaco di Lampedusa

In contraddizione con quanto affermato dal Viminale il sindaco di Lampedusa ha fatto sapere, tramite l'Agi, che il suo porto è aperto: "Non ci sono cannoni puntati" ha detto Totò Martello. Il primo cittadino, inoltre, ricorda che gli sbarchi sull'isola non si sono mai fermati.

"È stato autorizzato l'ancoraggio? Perché non entrano?" si chiede il sindaco, che dichiara: "il governo non si è fatto vivo, come sempre...il porto resta aperto. In mare non esistono circolari...se c'è bisogno chiedo di entrare, mi devi far entrare e basta".

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