Possibile presenza di frammenti di plastica bianca: è questo il motivo per il quale Aia ha richiamato dal mercato due lotti di propri prodotti, “Spinacine” e “Cotolette di tacchino XXL”. Un avviso è stato pubblicato sia sul sito dell’azienda sia su quello del Ministero della Salute, i consumatori sono invitati a restituire gli eventuali prodotti acquistati, che saranno rimborsati.

Possibili frammenti di plastica bianca

Sul sito ufficiale di Aia (www.aiafood.com/it) compare un annuncio che non lascia spazio a dubbi: l’azienda informa i consumatori, in base alle procedure di autocontrollo effettuate presso i siti produttivi, che due lotti di confezioni di “Spinacine” (cotolette impanate di pollo, tacchino e spinaci) e “Cotolette di tacchino Bigger XXL” potrebbero contenere frammenti di plastica bianca.

Di conseguenza è stato deciso l’immediato ritiro dal mercato di tutte le confezioni già inviate ai punti di distribuzione, dagli ipermercati ai negozi di alimentari.

I lotti interessati al richiamo sono identificabili dalle etichette poste sulle confezioni: per le Spinacine si tratta del lotto numero 07258020 (sia le confezioni da 220 grammi, sia quelle da 440), per le cotolette di tacchino il lotto è invece il numero 07258011, relativo a confezioni da 280 grammi ciascuna. Per entrambi i lotti la data di scadenza è l’8 giugno 2019.

Cosa devono fare i consumatori

Logicamente, chi avesse acquistato una o più confezioni interessate al richiamo deve tassativamente evitare di consumare il prodotto, che va invece restituito nello stesso punto vendita dove è stato comprato per ottenere il rimborso integrale oppure la sostituzione.

Un avviso analogo a quello presente sul sito di Aia è stato pubblicato sulle pagine web del Ministero della Salute [VIDEO].

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Inoltre, in merito al ritiro dei due prodotti i consumatori possono contattare il numero verde 800.501.509 oppure inviare una e-mail all’indirizzo servizio.clienti@aia-spa.it

Non è la prima volta che Aia ritira dal mercato uno dei suoi prodotti: già nel 2016, per esempio, erano state ritirate confezioni di hamburger di tacchino al rosmarino per il rischio di presenza di salmonella. In quel caso l’operazione era stata estesa a tutto il territorio europeo perché gli hamburger, realizzati con carne e rosmarino provenienti dalla Turchia erano stati distribuiti in diversi Paesi compresa la Croazia, che aveva lanciato l’allarme rilevando valori di batteri superiori ai massimi consentiti dalle norme Ue.

Un "alert" risultato tempestivo così come le operazioni di ritiro dal mercato attuate da Aia, tanto che non si verificò nessun caso di contagio da parte di batteri di salmonella.

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