Secondo alcune notizie giunte in queste ore, Michel Platini, ex presidente Uefa, sarebbe stato fermato in Francia per un'accusa di corruzione riguardante i mondiali del 2022 che si terranno in Qatar. Secondo le prime ricostruzioni, si sospetta che dal Paese del Medio Oriente siano arrivate ingenti quantità di denaro per conquistarsi il grande evento sportivo.

Platini accusato di corruzione

Al momento Michel Platini, ex presidente Uefa e storica stella di Juventus e Francia, sarebbe a Nanterre, nell'Ufficio anticorruzione della polizia giudiziaria.

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Secondo le accuse, potrebbe essere coinvolto nell'assegnazione (forse non del tutto limpida) dei Mondiali 2022 al Qatar.

Secondo Mediapart, assieme a Platini, sarebbe anche presente Claude Guéant, ex segretario generale dell’Eliseo e braccio destro dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, al momento considerato un "sospetto libero". Le ipotesi di reato in cui i due si vedono coinvolti sono associazione criminale, corruzione privata e abuso d'ufficio.

Le prime ricostruzioni dei fatti

Tutto "inizia" quando il 2 dicembre del 2010 la Fifa sceglie il Qatar per Mondiali 2022 (preferendo questo paese a Giappone, Corea del Sud, Australia e Stati Uniti).

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Dei 24 membri del comitato che allora prese questa decisione, oggi però ben 16 sono stati radiati o indagati per corruzione. In particolare Mohammed Bin Hammam, il principale promotore della candidatura del suo paese, è stato espulso a vita da ogni istituzione internazionale sportiva a causa di "ripetute violazioni del codice etico".

Sembra, però, che i veri "problemi" siano iniziati nove giorni prima, quando proprio in Francia, all'Eliseo, si incontrarono molte autorità, tra cui l'odierno emiro del Qatar, Tamim ben Hamad al-Thani, l'allora presidente Nicolas Sarkozy, Claude Guéant e, appunto, Michel Platini.

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Mondiali Russia 2018

Sembrerebbe che in quell'occasione si decisero per l'acquisto da parte del Qatar del Paris Saint-Germain, ma anche la nascita del canale BeInSports, che avrebbe tolto parte dei diritti a Canal Plus e una partecipazione azionaria aumentata degli orientali al gruppo Lagardère. In cambio di tutto questo, Platini avrebbe promesso di votare per la candidatura del Qatar ai mondiali 2022.

Alcune settimane dopo, lo stesso Platini avrebbe ricevuto il pagamento di due milioni di franchi svizzeri (circa 1,8 milioni di euro). Furono proprio questi soldi a costringerlo alle dimissioni dall'Uefa nell'anno 2016, ma ora è arrivata anche la giustizia ordinaria a chiedere il conto.

A detta di Platini questi sarebbero soltanto i giusti guadagni ricevuti per il suo lavoro tra il 1998 e il 2002, ma avendo presentato la ricevuta nel 2011, lo spazio di tempo di dieci anni rende il tutto molto sospetto.

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