È ripartita dalla stessa banchina dove era approdata con la Sea Watch 3 la notte tra venerdì e sabato dopo aver forzato il blocco speronando l'imbarcazione della Guardia di Finanza. La comandante Carola Rackete ha lasciato Lampedusa alla volta di Agrigento accompagnata proprio da una motovedetta delle Fiamme Gialle. È iniziata alle 15:30 l'udienza di convalida d'arresto: rifiuto d'obbedienza e resistenza a nave da guerra, navigazione in zone vietate e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina i reati contestati.

I pm hanno richiesto la convalida d'arresto ed il divieto di dimora in provincia di Agrigento: se sarà scarcerata sarà pronto per lei il provvedimento d'espulsione del Ministro dell'Interno. "È dispiaciuta", spiega il team di Sea Watch, "ma non pentita. Si è scusata con la Guardia di Finanza ma non per essere entrata in porto".

Il caso Sea Watch è divenuto internazionale

La polemica sulla vicenda ha varcato i confini nazionali: "Non possiamo intervenire sulla giustizia italiana, ma Berlino è contro la criminalizzazione dei soccorritori in mare", fa sapere la portavoce del governo tedesco Fiez.

Il Ministro degli Esteri Heiko Maas dichiara: "Chiederemo all'Italia il rilascio della Rackete. Il mercanteggiamento di redistribuzione dei migranti è indegno e deve finire".

Sul caso è intervenuto anche il Commissario Europeo Oettinger: "Non mi interessano le opinioni di Salvini; come cittadino europeo ho piena comprensione per questa donna coraggiosa". Il caso Sea Watch rischia di creare ulteriori fratture all'interno del Movimento 5 Stelle; accanto a chi sostiene la linea dura di Salvini c'è chi come Roberto Fico offre una sponda alle mosse di Carola Rackete.

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Politica

"Non è costruendo muri che un grande Paese come l'Italia può pensare di far fronte ad un fenomeno epocale", ha detto poco fa il Presidente della Camera. Intanto la raccolta fondi internazionale a favore di Sea Watch ha superato il milione di euro.

Il responso del GIP

Carola Rackete dovrà passare un'altra notte agli arresti domiciliari. Il Giudice delle Indagini Preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, dopo due ore e mezza di interrogatorio si è riservata di decidere: l'ordinanza verrà emessa nelle prossime ore.

Come già precedentemente annunciato, il Viminale ha già pronto il decreto di espulsione di Carola Rackete, ritenuta pericolosa per l'ordine e per la sicurezza pubblica.

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