È stata aperta ufficialmente la caccia all'uomo che nei pressi di Upper Captiva Island, nel sud-ovest della Florida, ha barbaramente pugnalato alla testa un delfino tursiope o più comunemente chiamato "delfino dal naso a bottiglia", noto a tutti per la sua bontà e socievolezza. Le autorità, in seguito alla barbarie compiuta, hanno deciso di punire il colpevole offrendo una ricompensa di 38.000 dollari a chiunque fosse in grado di rilevare l'identità dell'assassino o che possa fornire informazioni necessarie all'individuazione.

Una cifra davvero importante che dimostra quanto sia preziosa la vita di un animale e in questo specifico caso di un delfino. Secondo quanto stabilito dalla legislazione sulla tutela dei mammiferi marini, le uccisioni sono sempre punite con multe sino a 100.000 dollari e con almeno un anno di detenzione.

Le dinamiche della barbarie

Le autorità e gli agenti della fauna selvatica non sono ancora riusciti a ricostruire con esattezza le dinamiche dell'omicidio, ma secondo quanto riportato dalla NOAA, la National Oceanic and Atmospheric Administration, il delfino tursiope massacrato, un maschio adulto molto conosciuto dagli animalisti locali, è stato trafitto da una lancia in prossimità dell'occhio destro mentre cercava di procurarsi del cibo da alcuni turisti.

L'animale era ben voluto dalle imbarcazioni delle attività commerciali locali e dai diportisti proprio perché era solito avvicinarsi per mendicare cibo.

Secondo quanto svelato dalla NOAA, l'esame autoptico ha rivelato che l'animale era ancora in vita quando è stato brutalmente trafitto da un'arma simile a una lancia. Il delfino era stato da poco salvato dalla Florida Fish and Wildlife Conservation Commission e purtroppo, come riportano i dati prodotti dalla NOAA, dal 2002 a oggi sono in aumento i casi di uccisione di delfini mediante armi da fuoco o lance.

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Curiosità

Solamente nel Golfo del Messico si sono registrati 26 casi di barbarie nei confronti di questi animali.

Gli agenti della fauna selvatica stanno tuttora cercando il colpevole ed hanno persino messo una taglia di 38.000 dollari a chiunque sarà in grado di fornire qualsiasi tipo d'informazione utile a trovare il responsabile. L'agenzia ha anche voluto ricordare che il delfino tursiope, ucciso barbaramente, è anche una specie protetta dal 1972 ed è quindi severamente vietato molestare, infastidire, uccidere e dare cibo a tali mammiferi.

Si tratta anche di una delle poche specie in grado di sopportare la cattività e proprio per questo motivo il delfino tursiope, o dal naso a bottiglia, è uno dei cetacei più studiati all'interno dei delfinari.

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