I carabinieri della stazione di Surbo, paesino alle porte di Lecce, comunicano di aver arrestato un 20enne, Teodoro Vitale, accusato di aver intrattenuto rapporti personali con persone non conviventi nello stesso nucleo famigliare. Il giovane si trovava infatti agli arresti domiciliari per aver compiuto reati di natura penale. Il soggetto, secondo quanto emerso dall'attività investigativa svolta dai militari dell'Arma, il 21 agosto scorso avrebbe partecipato in casa sua ad una festa per celebrare un importante avvenimento.

Nell'occasione avrebbe anche scattato una foto, la quale è stata trovata dagli agenti sul suo cellulare. Il ragazzo inoltre, con una posizione giudiziaria comunque già di per sé delicata, avrebbe ripetutamente violato gli obblighi imposti dagli inquirenti, e per questo agli stessi non è rimasto altro se non che arrestarlo e condurlo in carcere.

Anche il padre fu arrestato per la stessa tipologia di reato

Secondo quanto riferisce la testata giornalistica locale online Lecce Prima, anche suo padre, Domenico Vitale, fu arrestato poiché essendo costretto ai domiciliari intrattenne rapporti personali con soggetti che non risiedevano nella sua stessa abitazione.

Il giovane arrestato sarebbe residente da diverso tempo nella stessa Surbo, ma in realtà è originario della provincia di Brindisi, precisamente di Mesagne. Il padre fu condotto in carcere il 19 agosto scorso, mentre la sua detenzione a regime di domiciliari risale al 18 giugno di quest'anno. Il provvedimento di carcerazione disposto nei confronti del 20enne porta la firma del gip Carlo Cazzella. Teodoro Vitale, sempre secondo quanto si apprende dai media, fu arrestato insieme a suo fratello Pompeo nel corsa di un'operazione delle Forze dell'Ordine atta a combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti. In due masserie di proprietà della sua famiglia fu infatti trovata della droga.

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Cronaca Nera

Altri episodi simili a Veglie e Copertino

Il Vitale non è stato l'unico soggetto tratto in arresto per reati simili a quello compiuto a Surbo. I carabinieri di Veglie, sempre nel leccese, comunicano di aver arrestato un 45enne nato in Francia e residente nella stessa cittadina salentina. Il soggetto sarebbe stato trovato fuori dal suo domicilio, precisamente nei pressi di un bar del posto. A Copertino poi, l'Arma ha tratto in arresto un 45enne originario del Senegal, Malik Papa Mbodji.

L'uomo è ritenuto responsabile di alcuni reati compiuti nel 2015, e adesso dovrà scontare una pena di due anni di reclusione, la quale è stata comminata dall'ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Lecce, l'organismo che si trova in seno alla locale Procura salentina.

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