Non c'è pace per la Regione Campania, da mesi ormai teatro d'incendi. Risale a qualche giorno fa (precisamente al 12 settembre) il rogo dello Stir, l'impianto di smaltimento di gomme situato a Battipaglia (SA). Immediata la protesta dei cittadini e del primo cittadino del comune Salernitano, Cecilia Francese, che hanno protestato richiedendo verità in merito alla faccenda. Inoltre, gli istituti scolastici battipagliesi sono rimasti chiusi nella giornata del 13 settembre, in segno di protesta.

Da poche ore il governatore della regione, l'esponente del Partito Democratico Vincenzo De Luca, ha commentato la situazione sul canale locale LiraTv: l'incendio potrebbe essere, quasi sicuramente, di origine dolosa.

Governatore della Campania: 'L'incendio è doloso al 99%'

Negli studi televisivi di LiraTv De Luca ha commentato l'accaduto: per lui non si sarebbe trattato di una fatalità, bensì di un gesto effettuato con dolo: "L'incendio è stato appiccato.

Al 99% è doloso". La scorsa settimana l'impianto era stato controllato dall'Agenzia regionale protezione ambientale Campania (Arpac) e le verifiche avevano dato l'ok alla continuazione dell'attività, non riscontrando anomalie e malfunzionamenti.

De Luca, quindi, avalla l'ipotesi già formulata dal Ministro dell'Ambiente Costa: a Battipaglia, secondo quanto dichiarato dal Ministro, ci sarebbe una sorta di guerra ai danni dei cittadini, un qualcosa di losco ormai in atto da molto tempo. L'ultimo incendio, infatti, risale ai primi di agosto, in un sito di stoccaggio di rifiuti non pericolosi.

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Cronaca Nera

Già da lì i cittadini avevano iniziato a movimentarsi, con scioperi e proteste, intenzionati a richiamare l'attenzione delle istituzioni pubbliche, al fine di far chiarezza sulla vicenda.

Sindaco di Battipaglia: 'No a nuovi impianti"

Dopo l'ennesimo rogo, la sindaca Cecilia Francese ha imposto un categorico divieto alla creazione di nuovi impianti, per il trattamento di rifiuti, da far sorgere nel territorio.

Questa decisione è stata resa necessaria dalla situazione ormai insostenibile, dato che gli incendi avvenuti in impianti per il trattamento dei rifiuti, in questo ultimo periodo, hanno scatenato nubi tossiche, costringendo tutti gli abitanti a chiudersi in casa per diverse ore.

Uno degli obiettivi già raggiunti, dalla mobilitazione dei cittadini e della Francese, è il divieto di ampliamento dei siti già presenti nel comune.

Sicuramente per la popolazione è stato considerato una sorta di contentino, un passo "tiepido" per portare sullo scenario nazionale una piaga con la quale i cittadini devono combattere periodicamente: "Ora monitoreremo gli atti che il Consiglio provinciale prima e la Regione Campania poi dovranno approvare a tutela della nostra città", ha dichiarato con fermezza Cecilia Francese.

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