Anna Zegarelli, giornalista cinquantaduenne di RadioVerona e di TeleArena è morta venerdì 8 novembre.

Lunedì, mentre era al lavoro in redazione ha accusato un malore che dopo alcuni giorni di agonia, le è stato fatale. Mercoledì 13 si terranno i funerali nella sua Verona. I colleghi, scossi e addolorati, l'hanno ricordata dalle pagine del quotidiana scaligero: "Era una donna dolce, ma era anche una roccia".

Il malore in redazione

Non ce l'ha fatta Anna Zegarelli, nota giornalista del Gruppo Athesis. Un malore improvviso l'ha colta nel tardo pomeriggio di lunedì, mentre si trovava in redazione. Come hanno spiegato i colleghi, la redattrice, dopo essersi concessa una breve pausa pranzo, intorno alle ore 14, è risalita in ufficio per dedicarsi alla preparazione dei radiogiornali. Poi, sul finire della giornata lavorativa, intorno alle 19, mentre si trovava in bagno è stata male ed è caduta a terra.

La collega Silvia Beltrami, che l'ha trovata riversa sul pavimento, priva di conoscenza, ha subito chiamato il 118.

Un'ambulanza l'ha trasportata d'urgenza all'ospedale Borgo Trento di Verona, dove, dopo il trasferimento nel reparto di neurochirurgia, è stata operata nella notte. Il delicato intervento alla testa per arginare l'aneurisma, seppur perfettamente riuscito dal punto di vista "tecnico", non ha potuto salvare Anna Zegarelli: la sua condizione clinica, infatti, era fortemente compromessa.

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Cronaca Nera

La giornalista se n'è andata venerdì, lasciando nel dolore i suoi amatissimi figli Michele (25 anni) e Carola (23). I funerali si celebreranno, secondo il rito buddista, alle ore 10.30 di mercoledì 13 novembre, presso la sala funeraria del cimitero monumentale. Alle 11.30, poi, ci sarà la funzione cattolica nell'adiacente chiesetta.

Il dolore dei colleghi

Anna Zegarelli, era giornalista a RadioVerona e Telearena, inoltre, era una collaboratrice storica del quotidiano di Verona, L'Arena.

Dalla seconda metà degli anni Novanta, lavorava con il gruppo editoriale Athesis: si occupava principalmente di cronaca e del sociale, dei problemi delle circoscrizioni. Poi, era stata assunta a TeleArena e aveva iniziato a lavorare in radio, la sua vera vocazione.

I colleghi, ancora increduli per l'accaduto, l'hanno voluta salutare proprio dalle pagine del suo amato giornale. "Anna è volata via - hanno spiegato commossi - in punta di piedi, come era solita fare: sempre a pensare agli altri, a fare del bene ed a prendersi carico degli altri.

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Sempre sorridente e pronta a scambiare una battuta". " Viveva per il suo lavoro - hanno continuato - non le pesava svegliarsi presto alla mattina per il telegiornale. Le piaceva avere ospiti in studio, chiacchierare con loro".

Poi, ricordando che la vita non era sempre stata facile per la giornalista (con un matrimonio finito e qualche problema di salute), l'hanno ricordata, commossa, come una donna dolce, ma forte: "Era una roccia", così la chiamavano anche i suoi figli.

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