Un terribile fatto di Cronaca Nera sta sconvolgendo in queste ore la tranquilla comunità di Bedizzole (comune in provincia di Brescia, non lontano dal Lago di Garda). Francesca Fantoni, la 39enne scomparsa sabato sera e ritrovata stamani senza vita in un parco del paese, è stato uccisa. Nelle scorse ore, i carabinieri hanno fermato un pastore 35enne del posto. Durante il lungo interrogatorio, l'uomo avrebbe confessato l'omicidio.

Francesca aveva un appuntamento in piazza a Bedizzole

Francesca, da tutti soprannominata "Kekka", era scomparsa nel tardo pomeriggio di sabato 25 gennaio.

Quel giorno, come è stato ricostruito, aveva appuntamento con degli amici in piazza, a Bedizzole. La giovane, che soffriva di un lieve disagio psichico, però, non aveva mai raggiunto la comitiva ed aveva fatto perdere le sue tracce.

I genitori della 39enne, non vedendola rincasare e non riuscendo a contattarla al cellulare, preoccupati si erano rivolti ai carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda (distante pochi km da Bedizzole) e avevano sporto denuncia di scomparsa. Gli uomini dell'Arma si erano subito attivati e, dopo aver messo in allerta la Protezione Civile, avevano passato al setaccio i luoghi solitamente frequentati dalla donna.

Amici e conoscenti, invece, avevano diffuso fotografie della giovani e lanciato accorati appelli social nella speranza di poter riabbracciare al più presto la loro Kekka. "Chiunque sappia qualcosa - avevano esortato - avvisi subito la famiglia o i carabinieri".

Poche ore dopo la scomparsa della ragazza, però, gli inquirenti avevano trovato, nei pressi della piazza di Bedizzole, lo smartphone di Francesca, completamente distrutto.

Lo aveva "semplicemente" perso mentre camminava - si erano chiesti i militari - o era stato rotto e c'era dell'altro, qualcosa di ben più inquietante?". Stamani, lunedì 27 gennaio, è arrivata purtroppo la più terribile delle risposte a questo interrogativo.

Il corpo di Francesca trovato in un parco di Bedizzole

Poco prima delle 8 di oggi, un carabiniere impegnato nell'attività di ricerca ha trovato il corpo senza vita di Francesca Fantoni.

Il cadavere sarebbe stato rinvenuto a pochi passi dalla piazza principale di Bedizzole, dietro ad un cespuglio del piccolo parco dei Bersaglieri (in via Aldo Moro).

Subito, sul luogo del macabro ritrovamento, sono arrivati i mezzi di soccorso, il medico legale ed i militari della territoriale coadiuvati dagli uomini del comando provinciale di Brescia e del reparto investigazioni scientifiche. Durante i primi accertamenti, sul corpo della donna (che, come da protocollo, è a disposizione della magistratura e, nei prossimi giorni, e verrà sottoposto ad autopsia) sono stati rinvenuti evidenti segni di abusi: Francesca è stata prima picchiata brutalmente e poi strangolata.

"Possiamo parlare di omicidio" aveva spiegato il sostituto procuratore di Brescia Marzia Aliatis, precisando che per il momento non poteva aggiungere altro.

Un 35enne di Bedizzole ha confessato il delitto

Gli inquirenti, pur lasciando aperta qualsiasi ipotesi, hanno da subito concentrato le indagini su un 35enne residente sempre a Bedizzole. L'uomo, un pastore, è stato l'ultima persona ad aver visto in vita, sabato sera, Francesca Fantoni.

Accompagnato in caserma, il sospettato (che sarebbe stato anche visto litigare con la vittima), è stato a lungo interrogato. Incalzato dalle domande dei militari, nelle scorse ore, ha ammesso le sue responsabilità e ha confessato di aver ucciso Kekka.

Il movente, come ipotizzato dagli stessi carabinieri, sebbene sia ancora tutto da chiarire, sembrerebbe a sfondo carnale.

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