Con il passare dei giorni aumentano le persone contagiate dal pericoloso Coronavirus, la malattia che sta flagellando la città cinese di Wuhan e che sta dilagando in tutta la Cina. Il male, una sorta di polmonite acuta, è arrivato anche in Europa: in Francia si registrano i due primi casi accertati. I sanitari e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità stanno cercando di capire da dove sia partita l'epidemia e, nelle ultime ore, la rivista scientifica 'The Lancet' ha pubblicato un articolo nel quale informa i lettori che la prima persone infetta dal virus non si è mai recata direttamente al mercato del pesce di Wuhan, da dove si teme sia cominciata l'epidemia.

Al momento sono almeno 81 le vittime accertate, mentre sarebbero 2744 i casi di persone risultate infette.

Malattia forse già in atto da novembre

Secondo gli ultimi dati riportati dalla rivista scientifica suddetta, sembrerebbe quindi che il Coronavirus abbia cominciato a colpire da fine novembre, visto che il periodo di incubazione della malattia va da uno a 14 giorni. Infatti nei primi giorni di dicembre il primo contagiato è stato ricoverato in ospedale. Lo studio inoltre ha messo in luce di come 13 dei 14 casi successivi al primo non abbiano avuto alcun contatto con lo stesso mercato del pesce.

Per dovere di cronaca ricordiamo che la città di Wuhan, al momento, si trova in quarantena e, nelle maggiori città cinesi, le strade sono semi-deserte. La gente esce ormai soltanto per fare la spesa e comperare alimenti di prima necessità. Quanto riferito da 'The Lancet' è stato anche ripreso sulle pagine online della rivista 'Science'. I famigliari della prima persona contagiata non hanno invece avuto alcun sintomo della malattia, per cui sono fuori pericolo.

Trump invia aiuti a Pechino

Tante nazioni del mondo si stanno mobilitando per fornire aiuto e assistenza alla popolazione cinese. Poche ore fa il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, ha riferito in una nota che invierà degli aiuti umanitari a Pechino. Proprio negli Usa sono stati accertati cinque casi. In tutti gli aeroporti del mondo sono stati aumentati i controlli proprio per cercare di contenere la malattia, che ha già varcato i confini cinesi.

A Wuhan c'è anche il direttore generale della Oms che, come riferisce 'Repubblica' sulle sue pagine online, già lo scorso anno si era recato personalmente in Congo per seguire l'evoluzione del pericoloso virus denominato Ebola. Sicuramente nelle prossime ore ci saranno ulteriori informazioni su questa epidemia che sta destando apprensione in tutto il mondo. Le autorità invitano la popolazione a non diffondere bilanci che non siano ufficiali e a seguire le istruzioni emanate dagli organi governativi.

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