Dalla provincia di Brescia arriva una tragica notizia di Cronaca Nera. Francesca "Kekka" Fantoni, la 39enne scomparsa da Bedizzole sabato sera, è stata rinvenuta stamattina in un parco vicino alla piazza del paese. La donna aveva fatto perdere le sue tracce sabato sera e, dopo poche ore, amici e parenti avevano lanciato accorati appelli social. Ieri era stata trovato il suo smartphone, distrutto. Nessuna ipotesi per il momento è esclusa.

La scomparsa di Francesca

Sabato 25 gennaio Francesca, conosciuta da tutti con il soprannome di Kekka, era scomparsa.

Nel tardo pomeriggio era uscita dalla sua abitazione di Bedizzole (comune bresciano ad una decina di km dal Lago di Garda) per raggiungere, nella vicina piazza del paese, alcuni amici. All'appuntamento, però, la giovane non è mai arrivata e nessuno l'aveva più vista né sentita.

I genitori, che non avevano più sue notizie dalle ore 19, dopo aver provato più a volte a chiamarla e a mettersi in contatto con lei, si erano recati dai carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda per sporgere denuncia di scomparsa.

Le ricerche erano subito iniziate e sui social e, gli inquirenti, pensavano di estenderle anche ai territori vicini, coinvolgendo anche i volontari.

Il ritrovamento dello smartphone a poche ore dalla scomparsa

Poche ore più tardi la scomparsa di Francesca, nella piazza di Bedizzole era stato trovato un telefono celluare completamente distrutto: dopo dei rapidi accertamenti gli inquirenti avevano stabilito che quel cellulare apparteneva a Kekka.

Non erano riusciti a chiarire, però, se la ragazza lo avesse accidentalmente perso o se era stato rotto e buttato di proposito.

Le ricerche della giovane scomparsa erano proseguite per tutta la giornata di ieri: gli inquirenti, dopo aver allertato la Protezione Civile, avevano battuto in lungo ed in largo i luoghi che la 39enne era solita frequentare, ma senza ottenere alcun risultato. Gli uomini dell'Arma, nella speranza di ricostruire i movimenti di Francesca e comprendere meglio le sue frequentazioni, avevano iniziato anche a sentire amici e conoscenti.

I genitori, dichiarandosi "molto preoccupati", avevano rivolto un appello alla comunità bedizzolese chiedendo la massima collaborazione. Sulle bacheche social fino a stamani erano rimbalzate le foto di "Kekka", corredate da alcune informazioni utili per il suo ritrovamento. Sulla pagina Facebook di "Protezione Civile Paracadutisti Calcinato" e sul gruppo di Lonato del Garda (comune a due passi da Bedizzole), si esortava chiunque avesse sue notizie a contattare i familiari o i carabinieri. Nessuna delle segnalazioni arrivate, però, hanno portato al ritrovamento della giovane.

Trovata morta la donna scomparsa

Poco dopo le 8 di questa mattina, lunedì 27 gennaio, invece, è giunto il tragico epilogo: il corpo senza vita di Francesca Fantoni è stato ritrovato dai carabinieri in un piccolo parco sito proprio a due passi dalla piazza comunale dove lo smartphone rotto di Kekka era stato rinvenuto.

Sul posto sono subito giunti i mezzi di soccorso, il medico legale, gli uomini del reparto investigazioni scientifiche e del comando provinciale di Brescia. Per il momento s'indaga a 360 gradi, battendo qualsiasi pista, anche quella più agghiacciante dell'omicidio. Sebbene gli inquirenti ancora non abbiano rilasciato dichiarazioni ufficiali, alcune testate giornalistiche locali (come il quotidiano "BresciaOggi") non escludono che Francesca sia stata uccisa, addirittura strangolata.

Il pm di turno, sicuramente, disporrà per i prossimi giorni l'esame autoptico sul corpo della vittima.

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