Spesso rientrava a casa ubriaco. Come lo scorso fine settimana quando – in preda ai fumi dell’alcol – ha aggredito con un grosso coltello i due figli maggiorenni e anche l’ex moglie, giunta in soccorso dei suoi ragazzi. Un uomo di 59 anni (non sono state rilasciate le generalità per tutelare moglie e figli), disoccupato e originario di Sant’Anna Arresi, è stato arrestato ieri dai Carabinieri per minacce e maltrattamenti.

L’uomo, dopo i numerosi episodi di violenza consumati contro i suoi familiari, aveva il totale divieto di avvicinarsi all’ex moglie e ai suoi figli.

Ma lo scorso fine settimana non ha resistito e si è presentato nella casa di famiglia armato di coltelli. Episodio che ha costretto l’autorità giudiziaria a prendere provvedimenti, effettuando appunto l’arresto. I militari, infatti, giunti immediatamente sul posto dopo la richiesta d’aiuto effettuata dai due ragazzi, hanno assistito all’ennesima aggressione familiare. L’uomo ora – dopo tutti i controlli di rito – è stato accompagnato in una cella del carcere di Uta, in attesa del processo che si terrà in un’aula del tribunale di Cagliari.

L’ennesimo episodio di violenza

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, diretti dalla capitana Lucia Dilio, comandante della compagnia di Carbonia, l’ennesimo episodio di violenza è andato in scena nella notte tra sabato e domenica. Una telefonata al centralino del 112 chiedeva infatti l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri, all’interno di un’abitazione di Sant’Anna Arresi. Due giovani infatti erano in pericolo.

Al telefono avevano infatti raccontato ai militari che il padre – visibilmente ubriaco – li stava minacciando in casa con dei coltelli e loro erano fortunatamente riusciti a scappare. Immediatamente giunti sul posto, i Carabinieri hanno assistito e tranquillizzato i due ragazzi e poi hanno deciso di entrare nell’abitazione di famiglia. All’interno si sono trovati di fronte il 59enne, visibilmente alterato dai fumi dell’alcol.

L’uomo aveva coltelli in ogni parte della casa. Due sono stati trovati dai Carabinieri nella camera da letto matrimoniale, uno lo teneva in tasca ed un altro è stato recuperato dai militari sul davanzale dell’abitazione. Nel frattempo – durante l’operazione di soccorso – è arrivata anche l’ex moglie che ha assistito all’ennesima scena di violenza.

Maltrattamenti continui

La donna – alla vista dei Carabinieri – si è tranquillizzata ed ha raccontato ai militari le numerose scene di violenza, alle quali sarebbero stati costretti lei e i suoi figli. Anni e anni di maltrattamenti che spesso si trasformavano in violente botte, sempre alimentate dall’abuso di sostanze alcoliche.

Come la scorsa sera in cui l’uomo – in preda all’alcol – ha minacciato i suoi figli con alcuni coltelli. A quel punto i militari – applicando le procedure del “codice rosso” – hanno previsto l’obbligo dell’uomo a non avvicinarsi alla casa di famiglia, per evitare la reiterazione del reato.

Nei giorni successivi però, dopo le indagini, i Carabinieri - che hanno ascoltato i vicini di casa e altri numerosi testimoni - hanno deciso di passare all’azione. Il contesto familiare infatti – stando alle dichiarazioni delle vittime e dei numerosi testimoni delle violenze – era insopportabile: aggressioni, atteggiamenti violenti e vessazioni erano all’ordine del giorno.

Per questo motivo – grazie all’autorizzazione dell’autorità giudiziaria – ieri hanno deciso di stringere le manette ai polsi al marito e padre violento, dando seguito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, messa nero su bianco dal giudice per le indagini preliminari, che ha letto con attenzione il dettagliato rapporto fornito alla Procura della Repubblica dai Carabinieri.

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