Continuano ad aumentare sempre di più, i contagi da coronavirus in Cina. Infatti, ci sono stati altri 121 decessi che portano il numero dei morti a 1383, mentre in generale si contano 64.437 contagi, di cui 63.855 in Cina.

I sanitari hanno individuato alcuni 'falsi negativi'

Secondo quanto affermato da Michael Ryan, responsabile del dipartimento per le emergenze sanitarie Oms, l'aumento dei contagi è dovuto al cambiamento dei criteri diagnostici adottati dalle autorità sanitarie. Infatti, in un primo momento, il contagio veniva confermato tramite alcuni test che impiegavano un paio di giorni per confermare se il paziente era positivo o meno al virus.

Invece, adesso che i kit per i test scarseggiano nell'epicentro dell'epidemia, i sanitari avevano individuato anche casi di falsi negativi, cioè persone che erano state contagiate dal virus, però risultavano negative dai test. Il tutto ha messo in serio allarme il governo cinese.

La Casa Bianca lamenta la mancanza di notizie sul virus dalla Cina

Gli Stati Uniti continuano a domandarsi il perché ci sia questa mancanza di trasparenza sui dati del virus da parte dei cinesi. Infatti, il direttore economico del governo di Donald Trump ha lamentato che le domande senza risposta da parte della Cina sono in aumento, e non c'è nessun segnale riguardo alla cooperazione che era stata promessa.

Anche se, oltre a queste lamentele dalla Casa Bianca, ci sono stati anche elogi da parte di Trump al Presidente cinese.

Nonostante ciò, in questi giorni il presidente americano aveva più volte elogiato il suo omologo cinese per il modo in cui stava affrontando la crisi.

L'Italia ha bloccato i voli in arrivo dalla Cina

Il viaggio di ritorno del 17enne Nicolò (bloccato a Wuhan), era già programmato da tempo, ma il nulla osta dalla Cina è arrivato solo nella giornata di ieri e quindi per quest'oggi è atteso il ritorno giovane italiano.

Nel frattempo, in Italia proseguono i controlli sui voli in arrivo dall'estero, e il ministro della Salute, Roberto Speranza ha affermato che è stata una misura giusta quella di bloccare i voli in arrivo dalla Cina. Infatti, in questo modo, secondo Speranza, si è reso il paese più sicuro, visto e considerato che l'Italia aveva 25 voli diretti per la Cina su Milano Malpensa e 35 su Roma Fiumicino. Inoltre, ogni volo conteneva circa 200 passeggeri e quindi, il ministro facendo due conti ha parlato di circa 12 mila persone in arrivo, con potenziali rischi significativi.

Ad oggi, nella penisola italiana sono tre i casi di coronavirus accertati, di cui due turisti cinesi, in terapia intensiva e un 29enne italiano le cui condizioni sono buone. Tutti e tre i pazienti sono ricoverati allo Spallanzani, ospedale della capitale.

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