Mentre il governo si preoccupa di arginare l'attuale situazione relativa al contagio di Covid-19 che ha interessato varie regioni italiane, gli scienziati esprimono la loro opinione sulla gravità dell'epidemia ed è subito scontro. La virologa Ilaria Capua, dirigente dell'One Health Center of Excellence dell'Università della Florida, si pronuncia evidenziando che il Coronavirus non sarebbe stata la causa dei 4 decessi italiani, bensì una concausa (i pazienti sono deceduti di coronavirus ma in relazione all'età e a patologie pregresse).

Inoltre, secondo la scienziata non sarebbe vero che l'Italia conti il maggior numero di contagi dopo la Cina e la Corea del Sud, bensì abbiamo semplicemente diagnosticato il virus prima degli altri paesi europei. Ben presto, aggiunge, si avrà la stima esatta dei contagiati negli altri Stati europei che ancora non avrebbero diagnosticato con esattezza tutti i casi di coronavirus al proprio interno. Secondo la sua riflessione, noi italiani saremmo arrivati prima degli altri. Se ci sono tanti casi in italia vorrebbe dire che il virus stava circolando già da settimane, se non da mesi "travestito" da banale influenza; ciò vuol dire che sarebbe meno letale di quanto si pensi al momento, quindi non dovremmo allarmarci come stiamo facendo ora.

"La sua presenza nelle scorse settimane, è stata nella stragrande maggioranza dei casi, incapace di provocare una malattia degna di essere portata all'attenzione dei medici", queste le parole usate dalla Capua per chiarire l'effettiva estensione del contagio in Italia. É un invito a guardare le cose da una prospettiva diversa.

Intanto Burioni attacca sui social la virologa Gismondo

Per il virologo Roberto Burioni, ex protagonista della campagna no-vax, l'epidemia si sarebbe potuta evitare mettendo in quarantena i residenti tornati dalla Cina.

E attacca così il governatore della Toscana che secondo lui avrebbe sottovalutato il rischio coronavirus; lo scienziato precisa sui social che il Covid-19 sarebbe paragonabile all'influenza spagnola che tra il 1918 e il 1920 fu causa della morte di milioni di persone. La sua attenzione è altresì rivolta all'appello alla pacatezza della sua collega Maria Rita Gismondo responsabile dell'ospedale Sacco di Milano la quale su 'Twitter' dichiara: "A me sembra una follia.

Si è scambiata un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri". Roberto Buglioni replica: "Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico" e durante una discussione, successivamente rimossa, Roberto Burioni la nomina "la signora del Sacco" e aggiunge: "Signora sostituisce un altro epiteto che mi stava frullando nella testa". Sono toni accesi e su "Facebook" alcuni hanno definito la Gismondo come fautrice di fake news sul coronavirus.

Le conclusioni della virologa Capua

Ilaria Capua durante in un'intervista eseguita da Lucia Annunziata afferma: "Non c'è da piangere ma nemmeno da ridere, bisogna solo seguire pedissequamente quello che le organizzazioni internazionale ci dicono di fare".

Secondo la stessa questa "sindrome simil-influenzale" (così la definisce nell'intervista) durerà fino a primavera inoltrata o, addirittura, fino a quest'estate, cioè un bel po' di tempo ma prima di parlare di "pandemia" è necessario avere i numeri dei risultati dei test diagnostici in tutta Europa e, nel frattempo, è necessario, sempre secondo la virologa, non far girare notizie "stupide" sul coronavirus al fine di non creare falsi allarmismi.

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