In meno di 24 ore la polizia ha risolto il giallo del bimbo di appena sette mesi che era stato abbandonato da una donna giovedì pomeriggio a Roma in via Principe Amedeo, all’incrocio con via Carlo Cattaneo, a due passi dalla stazione Termini. Il piccolo era stato lasciato verso le 17:20 dentro una carrozzina: per circa 10 minuti nessuno si era accorto di lui, fino a quando un passante non si è avvicinato, ha notato il bambino che dormiva e ha immediatamente chiamato i soccorsi. La responsabile del gesto è stata rintracciata dalla Polfer a Bologna, mentre si trovava su un treno diretto a Monaco di Baviera ed è stata immediatamente arrestata.

Con lei c’era una bimba di cinque anni, che è stata affidata ai servizi sociali. Non si sa ancora se la donna – una 25enne di origine croata, nata in Lombardia e residente a Roma – sia la madre del piccolo, né si conoscono i motivi che l’hanno spinta a lasciarlo in strada.

Le telecamere hanno ripreso la donna che abbandonava il bambino

Non appena il cittadino che per primo ha notato il bimbo ha dato l’allarme, sono partite le indagini per capire cosa fosse accaduto. Il lavoro degli inquirenti è stato facilitato dalle numerose telecamere di sicurezza presenti nella zona, tra cui quelle di un supermercato e di un albergo che hanno ripreso la donna che spingeva la carrozzina: indossava un giubbotto nero, con un cappuccio per coprirle la testa, dei pantaloni scuri e delle scarpe bianche.

La ricercata si era allontanata dal punto del ritrovamento del piccolo per dirigersi verso la stazione Termini, insieme ad un’altra bambina che le dava la mano. Da lì le due hanno preso il treno per la Germania: al momento non si conosce quale fosse la destinazione del loro viaggio e se intendessero fermarsi prima di raggiungere il confine.

Le indagini per risalire all’identità della donna responsabile dell’abbandono

Per risalire all’identità della donna sono state utili anche le impronte ritrovate. Infatti nella carrozzina erano presenti anche del latte, un biberon, una copertina che avvolgeva il bambino e un pacchetto di salviette. Pare che proprio grazie alle tracce che la donna aveva lasciato su questi oggetti, il personale del commissariato di polizia Esquilino, diretto da Stefania D'Andrea, ha accelerato le indagini che, in poche ore, hanno permesso di identificare la ricercata.

Inoltre è stata molto importante la segnalazione relativa all’allontanamento di una loro ospite, arrivata dai responsabili della casa famiglia per madri in difficoltà, situata sulla via Cassia, nella zona nord di Roma.

La donna è stata arrestata mentre era su un treno

A quel punto gli investigatori hanno potuto recuperare anche il numero di telefono della donna e chiamarla. Una volta contattata al cellulare, la 25enne ha spiegato di voler tornare a Roma ma gli agenti, non fidandosi, hanno deciso di intervenire. Attraverso le celle telefoniche è stata intercettata su un Intercity che era giunto a Bologna nella notte.

Quindi è scattato l’arresto, su richiesta del pm che si occupa della vicenda, per abbandono di minore. La bimba di cinque anni che era con lei è stata prima portata all'Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi per curarle un lieve ematoma sul viso, e poi affidata ai servizi sociali, che l’hanno accompagnata in una struttura di accoglienza, in attesa delle eventuali decisioni dei giudici. Per quella che con ogni probabilità è sua madre si sono invece aperte le porte del carcere della Dozza. Il terzo protagonista di questa storia, il piccolo abbandonato, è ancora ricoverato, in ottime condizioni di salute, al Bambino Gesù di Roma.

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