Un’imprudenza compiuta insieme al genitore poteva costare cara ad un bimbo belga di nove anni, in vacanza con la famiglia in Valle d’Aosta. Infatti giovedì padre e figlio stavano percorrendo insieme un fuoripista sugli sci nella zona di Weismatten, sopra Gressoney-Saint-Jean, alle pendici del Monte Rosa, quando il ragazzino è improvvisamente caduto, senza che il papà si accorgesse di nulla. Più precisamente i due si trovavano all’interno di un canalone, al momento dell’incidente: passati alcuni minuti, l’uomo che sciava davanti si è voltato e non ha più visto il figlio. Dopo circa un’ora di ricerche da solo, ha finalmente allertato il Soccorso alpino, che è riuscito a recuperare il piccolo disperso, gravemente ferito, al termine di una spettacolare operazione.

Le operazioni di soccorso del bimbo disperso

Inizialmente il padre, pensando che il bimbo fosse semplicemente rimasto un po’ indietro, ha provato a cercarlo da solo, percorrendo a ritroso, un lungo tratto che incrociava tre diverse seggiovie, fino a ritornare nell’albergo in cui la famiglia belga soggiornava. Solo a quel punto ha dato l’allarme: immediatamente la Centrale operativa ha attivato una squadra pronta ad agire via terra, composta da esperti del Soccorso alpino valdostano, da uomini del Corpo forestale e da "pisteurs secouristes”, specializzati nell’intervento lungo le piste da sci. Il gruppo, seguendo le tracce lasciate sulla neve è riuscito a trovare il ragazzino sul fondo del canalone.

Il bimbo è ferito, ma non in pericolo di vita

A complicare le operazioni di messa in salvo del bimbo ha contribuito anche una nevicata, che ha rallentato i movimenti dei soccorritori. Il piccolo, essendo rimasto al gelo per parecchio tempo, presentava uno stato di ipotermia, oltre ai diversi traumi dovuti alla caduta.

Dopo alcuni minuti dal ritrovamento è giunto nel canalone anche un medico del 118 che ha immediatamente stabilizzato il bambino ed ha disposto il suo accompagnamento, prima a valle e poi in elicottero presso l’ospedale Regina Margherita di Torino, dove era stata allertata un'equipe sanitaria del reparto di Chirurgia per prestargli le cure necessarie.

La piccola vittima ha riportato un serio trauma cranico e diverse fratture, oltre allo stato di ipotermia: le sue condizioni sono apparse gravi, anche se non è mai stato in pericolo di vita.

Lo sci fuoripista e i rischi che ha corso il bimbo

La disciplina dello sci fuoripista è sempre più apprezzata dagli appassionati; tuttavia comporta dei seri rischi, specialmente se non si conoscono alcune regole di base, utili per evitare incidenti come quello accaduto al bimbo belga rimasto ferito. Gli esperti consigliano di non improvvisare escursioni fuoripista, se non si è atleticamente preparati, vista la maggiore fatica richiesta rispetto alle piste da sci. Inoltre è necessario prestare la massima attenzione ed essere informati sulle condizioni della neve e sull’eventuale pericolo di valanghe, evitando così le zone più rischiose.

In più servono abbigliamento ed attrezzatura adatti, è consigliabile muoversi in gruppo e non da soli, magari con il supporto di una guida esperta, conoscere bene il territorio in cui ci si sposta e prestare attenzione agli altri, rinunciando alle manovre più azzardate. Infine, in caso di incidente, è opportuno contattare immediatamente i soccorritori, per accelerare le operazioni di salvataggio.

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