La cittadina lodigiana di Codogno, e tutta la provincia, tornano ad avere paura del Covid-19. Nelle ultime ore, secondo quanto riferiscono i media nazionali, si è verificato un nuovo incremento di contagi, ben 6 secondo le stime rese note da Francesco Passerini, sindaco della cittadina lombarda. Secondo il primo cittadino l'emergenza non è affatto terminata, anche se negli ultimi giorni si era assistito ad un calo dei contagi che faceva ben sperare. Tutto sarebbe dipeso dal fatto che l'8 marzo scorso, con un apposito decreto governativo, l'ex zona rossa istituita intorno a Codogno, Casalpusterlengo e ad altri comuni lodigiani, è stata abolita.

In quell'occasione lo stesso Passerini decise di non riaprire il mercato all'aperto, proprio per evitare che il virus tornasse a diffondersi. La decisione fu accolta con favore dai cittadini.

Il virus potrebbe spostarsi verso ovest

Proprio pochi giorni fa Maurizio Chiesa, medico presso il locale Pronto Soccorso, parlando all'agenzia Adnkronos aveva invitato tutti i cittadini a non abbassare la guardia. Le misure intraprese dall'amministrazione comunale parevano quindi funzionare ed in effetti in poche settimane il tasso dei contagi si era portato intorno all'1%. Chiesa, sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, ha riferito che le notti scorse sono state comunque molto più tranquille rispetto a 15 o 20 giorni addietro.

Il professionista aveva parlato di un trend che sembrava invertirsi, anche perché aveva sentito i colleghi delle strutture sanitarie della zona, le quali confermavano tutte che, anche verso Piacenza, si registrava una tendenza simile. Secondo il medico adesso il virus potrebbe spostarsi verso ovest, e colpire le zone di Malpensa, Varese e Milano.

Contagi tornano a crescere in Lombardia: ieri 2.500 positivi

In tutta la Lombardia ieri 25 marzo c'è stato un incremento dei contagi che non è piaciuto per niente al governatore Attilio Fontana. Si parla di 2.500 unità. Ieri è stato anche il giorno in cui l'Italia ha superato gli 8.000 morti a causa del Covid-19.

La malattia continua dunque a diffondersi non solo in Italia ma nel mondo intero con oltre un miliardo di persone chiuse in casa in quarantena. Il Governo italiano, insieme a quelli delle altre nazioni europee, sta dunque cercando di trovare una soluzione per contrastare una crisi senza precedenti dal dopoguerra ad oggi. Nelle prossime ore sarà diramato il nuovo bollettino della Protezione Civile Nazionale: non è ancora chiaro se Angelo Borrelli presenzierà o meno, il tampone eseguito sulla sua persona in questi giorni ha comunque dato esito negativo.

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