Due giovani 28enni sono stati denunciati a San Demetrio Corone, in provincia di Cosenza, per aver violato le regole anti-Coronavirus. I ragazzi si erano allontanati dalle loro case per giocare a Pokemon Go e catturare i famosi mostriciattoli. I Carabinieri hanno immediatamente inoltrato la segnalazione e hanno ricondotto i due individui, al sicuro, nelle loro abitazioni.

Alla ricerca di Pokemon: denunciati due giovani calabresi

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro si sono imbattuti, a San Demetrio Corone, in due ragazzi di 28 anni che, ignorando il Dpcm emanato l'8 marzo dal Governo contro il coronavirus, hanno deciso di lasciare le loro abitazioni per andare a caccia di Pokemon.

I due sono stati sorpresi con il cellulare in mano mentre utilizzavano la famosa applicazione di Pokemon Go, che permette di catturare i Pokemon in giro per la città. La caccia ai Pokemon aveva portato i due ragazzi in Piazza Monumento, nelle vicinanze del Monumento dei Caduti del paese calabrese.

Immediato l'intervento dei Carabinieri che hanno fermato i giovani, fino ad ora incensurati, e chiesto spiegazioni; sorprendentemente i ragazzi hanno detto, con fin troppa tranquillità, di essere usciti per cercare un Pokemon d'attacco e che sarebbero rientrati alla fine della missione.

Immediatamente è partita la denuncia penale e l'invito a tornare il prima possibile nelle abitazioni di residenza.

Nel Cosentino sono già 119 le persone denunciate, negli ultimi 10 giorni, per aver violato le norme varate dal governo in funzione del contenimento del Covid-19. Ancora troppe persone violano la norma che invita le persone a rimanere a casa e a spostarsi solo per questioni di assoluta necessità.

Non solo Pokemon: anche i piccioni vengono usati come scusa per uscire

Le scuse per lasciare le proprie case sono le più disparate, le persone, frustrate dal dover rimanere a casa forzatamente, danno sfogo alla loro fantasia per cercare di giustificare i loro movimenti. C'è chi ha affermato di dover dare da mangiare ai piccioni e di considerarla una cosa importante, chi ha detto di essere preda di un forte stato ansioso e di non riuscire più a stare a casa.

Ancora, a Roma, una donna ha affermato di essersi recata a un mercatino dell'usato per procurarsi biancheria intima.

I Carabinieri si sono anche imbattuti a Lucca in una coppia che andava a fare la spesa, quando gli è stato fatto notare che solo un individuo per famiglia può recarsi al negozio alimentari, la moglie ha risposto di non fidarsi di lasciar scegliere al marito i beni alimentari d'acquistare in quanto non convinta della sua capacità di giudizio. A Palermo un uomo ha cercato di evitare la denuncia dichiarando non poter restare a casa a causa delle pulizie domestiche della consorte.

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