L'aggravante per i suoi concittadini sta nel fatto che l'ormai ex vicesindaco, oltre ad essere un amministratore comunale, è un ex carabiniere e ha studiato Medicina. Eppure, Giovanni Ciarlantini, in qualità di vicesindaco di Caldarola, comune in provincia di Macerata che fu colpito dal sisma del 2016, sembra essersene dimenticato per un certo lasso di tempo.

Domenica scorsa, dismessi i panni di pubblico amministratore, ha indossato quelli da runner, come se non ci fosse un intero Paese bloccato dall'emergenza sanitaria in corso causata dalla pandemia da Coronavirus. Come se gli amministratori non fossero tenuti a far rispettare le misure restrittive, e a rispettarle per primi dando l'esempio.

Invece, il vicesindaco è andato a fare una lunga corsa. Scoperto, è stato sanzionato e costretto alle dimissioni, ma la vicenda è già diventata un caso nazionale.

Caldarola, il monito del sindaco

Sabato scorso, Luca Giuseppetti, primo cittadino del comune di Caldarola, ha aspramente rimproverato con un video su Facebook i suoi concittadini. Giuseppetti ha avvisato la popolazione che a causa di temperature basse e nevicate, la comunità locale sta attraversando la fase più delicata nell'impatto con il coronavirus, e deve essere perciò ligia alle regole. Il sindaco si è rammaricato di vedere ancora in circolazione troppe persone che disattendono le misure restrittive previste dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

"Alcuni cittadini, a cui va il mio grazie, vedo che l'hanno capito, rimangono nelle proprie case, limitano le uscite e le fanno con criterio. Altri, invece, non l'hanno capito e io mi sono rotto le p... di ripetere sempre le stesse cose. Ancora vedo nei supermercati, gente che ci va tutti i giorni, chi ci va addirittura la mattina e il pomeriggio.

Non so se in questo modo potremmo riuscire a venirne fuori". Nel video, il sindaco annuncia di aver dato disposizione alle forze dell'ordine di intensificare il pattugliamento del territorio, e di aver programmato con la protezione civile di portare la spesa a casa: "Ma tanto trovate sempre delle scuse".

Caldarola, vicesindaco aggira i divieti e va a correre

La scorsa domenica, trascorso solo qualche giorno dalla strigliata ai cittadini del sindaco, il suo braccio destro, ha disatteso in pieno le direttive governative, andando a fare jogging. Ma la cosa sorprendente, è che si è fatto scoprire postando involontariamente sulla sua pagina Facebook l'immagine che mostra chilometri e itinerario percorsi durante un allenamento. L'ex vicesindaco si era dimenticato di disattivare la app. Un autogoal clamoroso che non ammette giustificazioni.

Eppure Ciarlantini ha provato a scusarsi con i carabinieri sostenendo che, in qualità di allenatore di calcio, deve tenersi in forma, e di aver fatto una corsetta nelle vicinanze di casa.

In realtà, l'itinerario di 30 chilometri, con tanto di sconfinamento in un altro comune in piena emergenza coronavirus, è stato più simile a una mini maratona. Ciarlantini ha ricevuto una multa di 560 euro per violazione del decreto 'Io resto a casa' che ha subito pagato, per poi rassegnare le dimissioni e chiedere scusa. Ha poi ancora cercato di spiegare d'essere andato a correre domenica scorsa nel giorno del cambio dell’ora, in campagna, dalle 5 e 30 alle 8 del vecchio orario, munito di sciarpa e guanti, di non aver incontrato anima viva, di essere consapevole di aver sbagliato, ma di pensare di non avere arrecato problemi. "Per me lo sport è vita e in passato con lo sport ho risolto i miei problemi di natura fisica", ha detto.

Caldarola, polemiche ad oltranza

Sulla pagina Facebook del comune di Caldarola, sono stati dati gli aggiornamenti del caso. Con un breve comunicato, il diretto interessato ha annunciato la sua decisione al primo cittadino: “Preso atto della incresciosa situazione venutasi a creare, per la quale rinnovo il dispiacere e le scuse a tutta la cittadinanza, con pieno senso di responsabilità rassegno le dimissioni dall'incarico di Assessore e Vicesindaco del Comune di Caldarola attualmente ricoperti da me”. Il sindaco ha nominato una nuova giunta, ma dopo l'accaduto è stato sommerso di telefonate, ha dovuto ricevere una troupe televisiva Mediaset, e la pagina Facebook del comune è stata inondata di commenti.

Non senza un qualche imbarazzo, Giuseppetti ha detto: "Dispiace perché in un anno d'amministrazione, Ciarlantini ci ha messo il massimo impegno, ma ha compiuto una leggerezza talmente grande che non si poteva transigere". Per il gruppo di opposizione in consiglio comunale, così come per alcuni cittadini arrabbiati, le dimissioni e le scuse da vicesindaco non bastano. Molti chiedono le dimissioni di Ciarlantini anche da consigliere comunale: se fosse stato 'responsabile' come sostiene, sarebbe rimasto a casa. Il diretto interessato ha replicato che, scontato l'errore, merita di poter ritrovare un po' di pace.

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