Se n'è andato Sandro Petrone, volto conosciuto del Tg2 come inviato di riferimento durante la Guerra del Golfo e i conflitti in Jugoslavia. Partenopeo, aveva sessantasei anni ed era stato obbligato a sospendere la sua carriera giornalistica a causa di un microcitoma, una patologia molto grave che colpisce prevalentemente i fumatori. In un'intervista esclusiva rilasciata al Corriere della Sera, Petrone aveva dichiarato di essersi affidato all'ospedale Pascale di Napoli per sottoporsi all'immunoterapia, una terapia sperimentale.

Sandro Petrone: la carriera giornalistica e la sua passione per la musica

Sandro Petrone sarà ricordato per essere stato uno dei primi inviati di guerra a coprire grandi eventi di fama mondiale, utilizzando una sua telecamera. Petrone era inoltre insegnante di giornalismo e autore televisivo, meritevole per aver preso parte nel 1982 alla nascita di Radiosoftware di RadioTre, il primo programma radiofonico europeo a diffondere informazioni con i computer via etere e a instaurare un circuito interattivo con gli ascoltatori. Oltre all'amore per il giornalismo, Sandro aveva una grande passione viscerale per la musica, tanto da ottenere numerosi consensi e collaborazioni con alcuni cantautori napoletani, tra cui Pino Daniele, Edoardo Bennato, Tony Cercola ed Enzo Gragnaniello.

Nel suo ultimo album, intitolato 'Solo fumo', raccontava la sua vita da inviato e cantautore nella sua amata Napoli, città dove era nato e cresciuto.

I messaggi di cordoglio dei colleghi a Sandro Petrone

A esprimere parole di cordoglio per Sandro Petrone ci ha pensato l'Unione sindacale giornalisti Rai che l'ha ricordato come una firma d'eccellenza e soprattutto un bravissimo maestro che insegnò la sua passione per il giornalismo e la sua conoscenza per la televisione ai giovani allievi della Scuola di Giornalismo di Perugia.

Poi è intervenuta anche la giornalista, scrittrice e topmodel curvy Elisa D'Ospina che ha speso parole di grande affetto per il collega: "Ciao Prof, fai divertire anche gli angeli col blues".

Anche il giornalista Gerardo Greco ha voluto esprimere un pensiero per il noto volto del Tg2, twittando: "Quando muore un grande inviato come Sandro Petrone restano il vuoto incolmabile del raccontatore di storie e generazioni di allievi orfani".

Infine, è arrivato il post commovente del collega Mario Calabresi, nel quale si legge: "Sandro Petrone è stato un giornalista educato, sensibile e puntuale, che si trattasse di raccontare la guerra o di condurre un tg in studio. Era malato da tempo e la musica è stata la passione che lo ha tenuto legato alla vita. Mi dispiace tanto non ci sia più".

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